Giuseppe Conte saluta gli italiani con una lunga lettera di commiato

E’ tempo dei saluti, non solo quegli ufficiali fatti con il classico suono della campanella e il benvenuto a nuovo Presidente del Consiglio. Per Giuseppe Conte il 13 febbraio 2021 è il giorno dell’addio, in qualche modo. Al ruolo di presidente del Consiglio ma non alla politica. Un saluto per gli italiani ma non un addio. Nelle parole di Conte, che ribadisce che da oggi tornerà a essere un semplice cittadino, si legge però anche la volontà di continuare a esserci per tutti gli italiani che negli ultimi tre anni lo hanno sostenuto.

Il messaggio di saluto di Giuseppe Conte agli italiani

Inizia così la lettera di commiato dell’ex Premier Giuseppe Conte:

Ho lavorato nel “Palazzo”, occupando la “poltrona” più importante. Ma tra i corridoi e gli uffici di Palazzo Chigi, anche alla fine delle giornate più dure e dopo le scelte più gravose, ho sempre avvertito l’orgoglio, l’onore e la responsabilità di rappresentare l’Italia. Sono grato a Voi cittadini per il sostegno e l’affetto, che ho avvertito forti e sinceri in questi due anni e mezzo. Ma vi sono grato anche per le critiche ricevute: mi hanno aiutato a migliorare, rendendo più ponderate le mie valutazioni e più efficaci le mie azioni.

Un periodo complicato nel quale Conte ha dovuto affrontare insieme agli italiani la pandemia:

La forza e il coraggio dimostrati dalla intera comunità nazionale soprattutto durante quest’ultimo anno di pandemia sono stati davvero incredibili: ci hanno dimostrato che ogni ostacolo, anche il più alto e insidioso, può essere superato, scacciando via le paure e i calcoli di convenienza, fidando nel coraggio dell’azione, nella determinazione dell’impegno, nell’etica della responsabilità. Io stesso ho cercato di far tesoro di questa esperienza, pur con i miei limiti, ma – vi assicuro – con tutto il mio impegno e la mia massima dedizione.

Il 13 febbraio segna un cambiamento: è l’addio al Presidente ma il ritorno di un semplice cittadino che tiene agli italiani:

Da oggi non sono più Presidente del Consiglio. Torno a vestire i panni di semplice cittadino. Panni che in realtà ho cercato di non dismettere mai per non perdere il contatto con una realtà fatta di grandi e piccole sofferenze, di mille sacrifici ma anche di mille speranze che scandiscono la quotidianità di ogni cittadino.

Il finale della lettera di Conte che lascia immaginare che potrebbe esserci un nuovo impegno in politica:

È davvero necessario che ognuno di noi partecipi attivamente alla vita politica del nostro Paese e si impegni, in particolare, a distinguere la (buona) Politica, quella con la – P – maiuscola, che ha l’esclusivo obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini, dalla (cattiva) politica, intesa come mera gestione degli affari correnti volta ad assicurare la sopravvivenza di chi ne fa mestiere di vita. Insieme a tanti preziosi compagni di viaggio abbiamo contribuito a delineare un percorso a misura d’uomo, volto a rafforzare l’equità, la solidarietà, la piena sostenibilità ambientale. Il mio impegno e la mia determinazione saranno votati a proseguire questo percorso. La chiusura di un capitolo non ci impedisce di riempire fino in fondo le pagine della storia che vogliamo scrivere. Con l’Italia, per l’Italia. Grazie.

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