Pensioni e reddito di cittadinanza: cosa farà il Governo Meloni

Cosa ne sarà del reddito di cittadinanza e cosa cambia per le pensioni? Le parole di Giorgia Meloni nel suo primo discorso programmatico
meloni primo discorso

E’ ancora presto per provare a capire nel dettaglio che cosa succederà nei prossimi mesi ma Giorgia Meloni, nel discorso programmatico del 25 ottobre, il suo primo discorso da presidente del Consiglio dei Ministri, ha spiegato quello che si cercherà di fare il prima possibile. Tutto sarà spiegato al meglio nei prossimi giorni, dice la Meloni, con proposte concrete e idee messe si carta. Grande attesa ovviamente, per alcuni punti che creano un dibattito infuocato nel nostro paese. Il capitolo pensioni e il capitolo reddito di cittadinanza ad esempio.

Giorgia Meloni parla di pensioni: cosa farà il suo governo

Per quanto riguarda il capitolo pensioni, al momento non dovrebbe cambiare molto. Almeno fino a fine anno si proseguirà con l’eredità lasciata da chi ha governato in passato. Questo è un capitolo dove si faranno sentire i limitati spazi di manovra. Meloni dice infatti che, per ora, si può pensare al «rinnovo delle misure in scadenza a fine anno». Dovrebbe quindi trattarsi dell’Ape sociale, di Opzione donna, ma anche di Quota 102. Eventuali altri meccanismi di flessibilità in uscita dovranno essere «compatibili con la tenuta del sistema previdenziale» mentre per il futuro si dovranno garantire le pensioni per le nuove generazioni, sottoposte al calcolo contributivo: «Una bomba sociale che noi continuiamo a ignorare, ma che in futuro investirà milioni di attuali lavoratori» ha spiegato la Meloni, facendo notare che, chi verrà dopo, rischia di avere una pensione da fame.

Governo Meloni e Reddito di cittadinanza: cosa cambia

Il discorso intorno al reddito di cittadinanza, è stato ripreso più volte durante la campagna elettorale e Giorgia Meloni, ha fatto notare in diverse occasioni, che non potrebbe che stare dalla parte dei poveri, vista la sua storia. Ha ribadito che non ha nessuna intenzione di non aiutare chi non ha modo di lavorare ma anche ieri ha confermato la sua visione. La povertà non si combatte con l’assistenzialismo bensì con il lavoro, aggiunge, citando Papa Francesco. «Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili e non in condizioni di lavorare». 

Il reddito di cittadinanza però, non sarà più per tutti, come Fratelli d’Italia aveva spiegato nel suo programma elettorale. In aula la Meloni ha anche spiegato: «per come è stato pensato e realizzato ha rappresentato una sconfitta», ma verranno potenziati gli strumenti di collocamento al lavoro. Nulla di nuovo quindi, rispetto a quello che la Meloni aveva già dichiarato in tutte le sue interviste. Una linea coerente che adesso vedrà tutti i tecnici e e non solo, a lavoro per cambiare le cose.

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