La mamma di Marco Vannini commenta l’intervista di Antonio Ciontoli in tv: vittimismo indecente

Ci aspettavamo una reazione da parte della famiglia Vannini all’intervista di Antonio Ciontoli andata in onda nella puntata di Storie Maledette del 30 giugno 2019 ( che proseguirà poi anche stasera, con una nuova puntata). E dalle pagine del Corriere della sera arriva il commento a quanto visto in tv di mamma Marina. Provata da 4 anni di lotte per avere giustizia per suo figlio, Marina ricorda a tutti la cosa più importante di questa vicenda: c’è solo una vittima ed è suo figlio Marco, un ragazzo di 20 anni ucciso senza un motivo.

CASO MARCO VANNINI: MAMMA MARINA COMMENTA L’INTERVISTA IN TV DI ANTONIO CIONTOLI

Dopo le parole di sdegno dell’avvocato Gnazi che tutela la famiglia Vannini, arrivano anche le parole di mamma Marina. La donna dice ai colleghi del Corriere che non avrebbe voluto vedere la puntata di Storie Maledette, forse perchè ancora non pronta. Ma poi, lo ha dovuto fare:

Non ho guardato il programma per scelta. L’ho registrato e pensavo di poter aspettare di essere pronta. Ma oggi sono stata travolta dalle telefonate e la mia indignazione è cresciuta a ogni passaggio che mi veniva raccontato. Mi chiedo: perché due puntate in prima serata? Perché non aspettare la sentenza definitiva come sempre fatto per gli altri casi?

Marina, parlando di Ciontoli, sottolinea come il signore per molto tempo non ha voluto avere a che fare con i giornalisti mentre adesso ha voglia di parlare con un “vittimismo indecente”. Pensa che quella del Ciontoli sia una strategia in vista della Cassazione e pensa anche che si dovrebbe vergognare per quello che ha detto in tv. “Si permette di dire che Marco era come un figlio per lui e allora vorrei chiedergli: per un suo figlio avrebbe aspettato tanto ad andare in ospedale” ha commentato mamma Marina di fronte alle parole di Ciontoli che in diversi passaggi della sua intervista ha detto di voler bene a Marco come suo figlio.

Marina è convinta del fatto che i Ciontoli non diranno mai la verità su questa storia me lei non ha perso la fiducia nella giustizia e aspetta la Cassazione.

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