Franca Leosini difende Martina e Federico Ciontoli e lancia frecciate ad altri programmi

Nella puntata di Storie Maledette in onda il 2 luglio 2019 è andata in onda la seconda parte dell’intervista ad Antonio Ciontoli, sicuramente molto più forte della prima. Infatti l’uomo accusato di aver ucciso Marco Vannini, si è messo a nudo, parlando di come vive oggi, di quello che prova, di quello che il futuro riserva a lui e ai suoi figli. Una vita di sopravvivenza, senza nessun futuro nè per lui nè per i suoi figli. E a proposito di Martina e Federico, Franca Leosini ha voluto dire qualcosa. Ha chiesto a Ciontoli come vivono adesso i ragazzi, specificando che per rispetto non dirà dove vivono. “Stanno lontano da noi, lavoricchiano, vivacchiano” ha detto Antonio parlando dei suoi due figli. A questo punto la Leosini ha preso la parola per dire delle cose importanti.

FRANCA LEOSINI DA STORIE MALEDETTE DIFENDE MARTINA E FEDERICO CIONTOLI

La conduttrice quindi ha detto che da giornalisti, anche lei e la sua squadra hanno cercato informazioni e sanno bene quello che succede. “Io capisco che lei non voglia dirlo” ha detto la Leosini spiegando di aver cercato di capire il perchè Martina e Federico non riescano a trovare un lavoro. La conduttrice di Storie Maledette ha ricordato che anche chi è in carcere per pene di fatti di sangue, per omicidi e per reati molto gravi ha la possibilità di lavorare per un percorso riabilitativo. E non riesce a credere che due ragazzi innocenti, che hanno una laurea non siano nella condizione di trovare lavoro.

FRANCA LEOSINI LANCIA DELLE STOCCATE AD ALTRI PROGRAMMI CHE SI SONO OCCUPATI DEL CASO

La conduttrice di Storie Maledette ci ha anche tenuto a mostrare alcune intercettazioni e dei video di Martina facendo notare che in altri programmi sono state tagliate su misura per far passare la ragazza come una che stava al cellulare senza preoccuparsi per Marco. “Martina si è disperata per ore” ha detto la Leosini prima di mandare uno stralcio di queste intercettazioni.

In un momento della puntata poi, viene spiegato, con prove e atti alla mano, perchè Martina e Federico non possono esser stati colpevoli dello sparo e meritano quindi una vita da innocenti.

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