Luca Sacchi ucciso a Roma i due ragazzi fermati parlano di un incontro per fumo finito male

Trapelano nuovi dettagli dall’interrogatorio dei due ragazzi fermati a Roma per l’omicidio di Luca Sacchi. I due ragazzi, entrambi romani residenti nel quartiere San Basilio, avrebbero infatti rivelato che non si è trattato di una rapina. Secondo quanto i due hanno riferito alle forze dell’ordine, avrebbero dovuto incontrare Luca Sacchi per uno scambio. Questa pare essere la loro versione dei fatti, tutta da dimostrare e in contrasto con le parole dell’unica testimone di questa vicenda ( i video delle telecamere presenti in zona poi potranno forse chiarire maggiormente altri dettagli). La fidanzata di Luca infatti ha parlato di una rapina, ha parlato di due persone pronte ad aggredirla con una mazza, le stesse persone che poi hanno sparato a Luca.

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Dalle stanze di chi indaga arrivano anche altre indiscrezioni. A denunciare uno dei due ragazzi sarebbe stato il padre. L’uomo si sarebbe presentato dalle forze dell’ordine insieme a sua moglie per raccontare quanto accaduto. Avrebbe detto: “Mio figlio ha fatto una [email protected]queste alcune indiscrezioni che trapelano. Sul Messaggero invece si legge che a denunciare uno dei due ragazzi sarebbe stato il fratello accompagnato in questura anche dalla madre.

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Tornando alla versione dei fatti rilasciata da questi due ragazzi che sarebbero stati fermati e potrebbero essere arrestati con l’accusa di omicidio, la storia è diversa da quella raccontata nelle prime ore.

Sempre sul Messaggero, la nuova ricostruzione dei fatti:

I due 21enni, che conoscevano già Sacchi, avrebbero avuto un appuntamento con lui che voleva comprare del “fumo”. A quel punto però qualcosa è andato storto, e uno dei due, V D. G., incensurato di 21 anni, avrebbe aperto il fuoco uccidendo il 24enne.

Le parole dei due potrebbero trovare riscontro nei cellulari. Se è vero che conoscevano Luca e che avrebbero dovuto incontrarlo per uno scambio, esisteranno di certo dei messaggi sui social o sul cellulare per dimostrarlo. Tutto questo ovviamente non giustifica quanto accaduto: dal fatto che i due andassero in giro a spacciare armati all’omicidio.

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