L’omicidio di Luca Sacchi: dal ruolo di Anastasia come possibile tesoriere a quello dell’ex compagno di liceo Giovanni

Nessun indagato. Questo va ribadito e sottolineato come hanno fatto anche i legali della famiglia Sacchi nel corso della conferenza stampa che si + tenuta il 30 ottobre 2019 a Roma. Nessuna persona al momento è finita nel mirino degli investigatori ma nelle prossime ore l’analisi dei tabulati telefonici potrebbe aiutare a capire che cosa è successo la sera del 23 ottobre, giorno in cui Luca è stato ucciso. Il ruolo di Anastasia e quello del suo amico Giovanni potrebbero essere fondamentali. Ieri il padre di Luca ha fatto in qualche modo chiarezza anche sul rapporto che suo figlio aveva con il ragazzo che, secondo quanto hanno riferito i due giovani in carcere, aveva i contatti per la droga. Si tratta di Giovanni ex compagno di Luca del liceo. Lui e il Sacchi si erano persi di vista per anni, spiega il papà di Luca. Poi da qualche mese hanno ricominciato a frequentarsi.

La famiglia di Luca in conferenza stampa ha anche ribadito la posizione in merito ad Anastasia. Al momento non ci sono prove valide per pensare che la ricostruzione della ragazza non sia credibile. E anche i legali della famiglia hanno voluto precisare di non aver mai definito l’atteggiamento della ragazza immorale. Parleranno solo una volta che la magistratura avrà fornito dati, non indiscrezioni.

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Ma in questa storia la svolta potrebbe presto arrivare dai tabulati telefonici. Infatti Valerio del Grosso e Paolo Pirino in carcere per l’omicidio di Luca, puntano il dito contro l’amico di Luca e la sua fidanzata. Spiegano che erano già stati nel quartiere che erano in contatto da giorni con l’amico del Sacchi. Se tutto questo fosse vero sarebbe dimostrabile visto che risulterebbe dagli scambi telefonici. Il Messaggero inoltre riporta altre indiscrezioni relative a quello che i due ragazzi di San Basilio avrebbero riferito nel raccontare i fatti di quella sera. Non era la prima volta che incontravano Anastasia, l’avevano vista quando lei aveva dovuto mostrare il contenuto del famoso zaino per assicurare di avere questi soldi per la compravendita. Ovviamente questa è la versione, lo ricordiamo, di due persone che sono finite in carcere per aver ucciso un ragazzo di 24 anni. Tutto da confermare quindi.

Secondo il racconto che hanno fatto il Del Grosso e Pirino, Anastasia avrebbe avuto un ruolo particolare, quello di tesoriere. Ma anche in questo quadro resta una domanda: perchè colpire Luca? Quale era il ruolo del ragazzo in questa storia? Ha pagato perchè era lì a proteggere senza immaginare nulla, la sua Anastasia?

E ancora: dove è finita la pistola usata per uccidere Luca? Perchè Del Grosso non ha raccontato dove l’ha nascosta? E i famosi soldi che Anastasia aveva, dove sono andati a finire? Ci sono altre persone coinvolte in questa storia’

Il papà di Luca ha ribadito che suo figlio, oltre ad avere un lavoro, lo aiutata anche con un B&B e con altre attività per cui i soldi non gli mancavano. Lo ha voluto specificare, oltre a ricordare molto altro di suo figlio, per ribadire che Luca non aveva nulla a che fare con un possibile giro di droga. Nè per farne uso, come è stato confermato anche dall’autopsia, nè per un eventuale spaccio nel quartiere.

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