Omicidio Luca Sacchi, nervi tesi tra i genitori del ragazzo e Anastasiya anche prima dell’omicidio a causa dell’erba

C’è davvero un mondo dietro la morte di Luca Sacchi, il giovane di Roma ucciso il 23 ottobre 2019 davanti a un pub da Valerio del Grosso. La storia di Luca ha colpito l’Italia intera: un ragazzo di vent’anni muore, freddato senza un apparente motivo. E poi c’è la sua fidanzata, che potrebbe esser coinvolta in traffici poco chiari, il suo amico, che sembra persino non essere colpito dalla morte ma va avanti con quello che deve fare. Ci sono le mille versione, c’è la droga, ci sono le pistole. E c’è la famiglia di Luca che sin dal primo momento sottolinea che il ragazzo, con questo mondo, non ha nulla a che fare. Le cose al momento però non sono chiare perchè un altro conoscente di Luca nelle ultime ore avrebbe raccontato dettagli alle forze dell’ordine, che sembrerebbero coinvolgere Luca. In che modo? Pare che il ragazzo sapesse quello che Anastasiya stava facendo.

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E’ Domenico a raccontare che Luca probabilmente sapeva chi Anastasyia doveva incontrare. Le sue parole sono affidabili? Questo lo scopriremo solo al processo, dopo la chiusura delle indagini quando si avrà un quadro completo di questa vicenda.

Ma emerge anche dell’altro. Pare che i genitori di Luca, che non ne hanno mai parlato con i media, sapessero che Anastasiya aveva il vizio del fumo e per questo avevano anche chiesto a Luca di stare attento. E sembra che tra la ragazza e i genitori di Luca i rapporti fossero tesi ben prima dell’omicidio. Nel mese di settembre Anastasyia, secondo quelle che sono le ultime notizie su questa vicenda, non frequentava la casa di Luca. Si vedevano fuori e questo spiegherebbe anche perchè la giovane, dopo la morte del ragazzo, si sia allontanata in modo definitivo.

Questi dettagli sono emersi dall’informativa dei carabinieri del Nucleo Investigativo depositata oggi al tribunale del Riesame dal pm Nadia Plastina.

Nel documento si legge:

“In vacanza Concetta Galati (madre di Sacchi) e il marito Alfonso Sacchi erano andati a prendere il figlio Federico Sacchi presso un appartamento in uso a Giovanni Princi. Al loro arrivo si era affacciato solo il figlio Luca. Poi, dal figlio Federico la Galati aveva appreso che quella sera Anastasyia, Giovanni Princi e Clementina Florentina Burcea stavano fumando canne e per tale ragione il figlio Luca si arrabbiava con loro”.

Pare che Luca non approvasse il fatto che la sua fidanzata fumasse. Anche per questo la giovane da ben prima che Luca morisse, non frequentava più casa sua.

Nel rapporto dei Carabinieri si legge inoltre:

“Concetta Galati ha riferito al figlio Luca quanto appreso da Federico e, probabilmente a causa di ciò, Anastasia si era risentita. La teste associa quest’ultimo episodio al fatto che da settembre scorso Anastasyia non ha più frequentato la loro casa. Infatti, il figlio Luca per incontrare la fidanzata, usciva dopo cena, contrariamente alla loro abitudine di restare in casa. Aggiunge poi che alla sua richiesta di chiarimenti il figlio Luca le aveva risposto ’mamma tu sei sempre nervosa ecco perché non viene”.

Non finisce qui perchè Anastasyia pare si sia molto risentita dell’atteggiamento della famiglia di Luca, soprattutto della madre del giovane.

Viene reso noto infatti anche uno stralcio di conversazione tra Anastasyia e una sua amica ( che non ha nessuna rilevanza nelle indagini ma permette forse di capire che rapporto c’era tra le persone coinvolte in questa vicenda).

Poi quella c’ha una famiglia piena di calabresi ignoranti, non si sa da dove vengono”. E ancora: “La madre di Luca non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla”. Nella conversazione con l’amica Anastasia, riferendosi al ristorante della famiglia Sacchi, aggiunge: “Sò tutte carucce comunque tutti carini, pure il padre de Luca è carino, lei è ’na cozza, ’na botte, dò cazzo va”.

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