Coronavirus ultime notizie Lombardia: 7.280 positivi, 1.489 in più rispetto a ieri

Lo aveva detto Giulio Gallera ieri, che i dati forniti non rappresentavano un dato definitivo e che ci sarebbe stato oggi un nuovo aumento. E così è stato, perchè ieri, molti laboratori non avevano ancora fornito i dati definitivi degli ultimi esami, in particolare non erano ancora arrivati i dati delle persone positive che però sono in quarantena a casa e non in ospedale. E purtroppo oggi infatti, i numeri sono nuovamente aumentati. Le parole dell’assessore al Welfare in conferenza stampa oggi 11 marzo 2020: “In Lombardia siamo a 7.280 positivi, ben 1.489 rispetto a ieri”. Queste le parole dell’assessore al welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, in diretta su Facebook. “Gli ospedalizzati sono 3.852, e il dato è in crescita costante non esponenziale”.

Nel frattempo l’OMS ha dichiarato lo stato di pandemia. “Abbiamo valutato che il Covid-19 può essere definito come una pandemia“. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE LOMBARDIA: COSA CHIEDE LA REGIONE

In Lombardia quindi sembra evidente che si debba fare qualcosa in più. E’ per questo motivo che il governatore Fontana ha deciso di chiedere delle misure maggiormente restrittive al Governo.

Ecco cosa chiede la regione Lombardia:

– Chiusura di tutte le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione di quelle relative ai servizi di pubblica utilità, ai servizi pubblici essenziali, alla vendita di beni di prima necessità e alle edicole;
– Chiusura di tutti i centri commerciali, degli esercizi commerciali presenti al loro interno e dei reparti di vendita di beni non di prima necessità. Restano aperte invece le farmacie, le parafarmacie e i punti vendita di generi alimentari e di prima necessità.
– Chiusi i mercati sia su strada che al coperto e le medie e grandi strutture di vendita; Chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere
.- Chiusura delle attività artigianali di servizio ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza;-
– Chiusura di tutti gli alberghi e di ogni altra attività destinata alla ricezione ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico;
– Sospensione di tutti i servizi mensa sia nelle strutture pubbliche che private;
– Chiusura di tutti i servizi terziari e professionali, ad eccezione di quelli legati alla pubblica utilità e al corretto funzionamento dei settori richiamati nei punti precedenti.
– Sospensione dei termini processuali e degli adempimenti di natura amministrativa, assicurativa..
– Si chiede che venga consentita ogni attività svolta con modalità di lavoro agile e si chiede di individuare quali siano le attività di indifferibile necessità, e si precisa anche che è già stato raggiunto un accordo con Confindustria Lombardia per regolamentare l’eventuale sospensione o riduzione delle attività lavorative per le imprese.
Il governatore conclude sottolineando che “sulla base di queste riduzioni ci riserviamo di modulare il trasporto pubblico locale secondo le necessità”

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