La storia di Valeria morta in casa a 41 anni: sospetto coronavirus


Valeria lavorava in provincia di Brescia, era la direttrice di una filiale in banca a Manerbio. Da qualche giorno non stava bene, aveva deciso di mettersi in isolamento in casa. Oggi il dramma che lascia tutti senza parole: nel giro di poche ore le condizioni di salute di Valeria si sono aggravate. E’ stato il fratello a trovarla in casa, era morta. Castelverde, in provincia di Cremona, fa i conti con questa drammatica notizia ma e nell’intera provincia, i numeri sono quelli di un bollettino di guerra. Valeria è morta il 25 marzo 2020. Stando a quanto si apprende la 41enne aveva qualche linea di febbre e una tosse insistente e per questo da qualche giorno era stata posta in isolamento a casa: ed è qui che il fratello ha trovato mercoledì pomeriggio il suo corpo ormai senza vita. Valeria pare non avesse fatto il tampone ma i sintomi del coronavirus sembrano essere chiari.

VALERIA RITROVATA MORTA IN CASA DAL FRATELLO: SI SOSPETTA CORONAVIRUS

Valeria era molto conosciuta nel suo paese ma non solo, era direttrice dell’agenzia Bnl di Manerbio in provincia di Brescia. Le prime testimonianze: la tosse e la febbre non erano forti ma insistenti e così era passato qualche giorno. Mercoledì pomeriggio il fratello aveva provato a contattarla telefonicamente più di una volta senza però ricevere risposta, a quel punto, preoccupato visto che non riceveva risposte, si è recato a casa della sorella dove ha fatto la macabra scoperta. Tanti i messaggi su Facebook degli amici: “Ciao dolcissima Valery ricorderemo sempre il tuo bellissimo sorriso“, scrive una donna. Mentre in molti ricordano la sua dolcezza e la sua disponibilità: “Sono vicina a voi tutti”, scrive una utente su Facebook.

Alla famiglia di Valeria vanno le nostre più sentite condoglianze.

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