Pass verde/green pass nazionale per viaggiare in Italia dal 15 maggio: come funziona

Il premier Mario Draghi ha annunciato questo pomeriggio che tra circa dieci giorni in Italia sarà possibile muoversi con un pass verde che permetterà a tutti di passare da una regione all’altra senza difficoltà a patto che ci siano delle condizioni. Il pass verde nazionale ( green pass ) entrerà in vigore dal 15 maggio 2021 in Italia mentre si aspetterà almeno la metà di giugno per avere il pass europeo che permetterà di muoversi appunto tra diversi stati dell’Unione Europea e quindi di raggiungere anche l’Italia per turismo. Come era stato già anticipato, il pass verde permetterà a tutti gli italiani e ai turisti, di muoversi su territorio nazionale a prescindere dal colore delle regioni. Ma come funziona questo pass verde detto anche “green pass” ?

Al momento non sono state date delle specifiche si è solo sottolineato che il pass verde entrerà in vigore già da metà maggio in Italia per tutti i turisti e immaginiamo anche per gli italiani che devono muoversi tra regioni di diverso colore. Nelle prossime ore arriveranno, si presume, nuove indicazioni in merito.

Oggi i ministri del Turismo si sono incontrati, e questo è uno dei primi appuntamenti della presidenza italiana del G20. E’ un incontro simbolico. Il mondo vuole viaggiare in Italia, la pandemia ci ha costretto a chiuderci ma l’Italia e’ pronta a ridare il benvenuto al mondo”. Lo dice il premier Mario Draghi alla conferenza stampa dopo la ministeriale del G20 sul Turismo. “Non ho dubbi che il turismo in Italia riemergerà più forte di prima“, aggiunge. 

A giugno arriva anche il green pass europeo

Grazie al green pass europeo, ha detto ancora Draghi, «i turisti potranno spostarsi da un Paese all’altro senza quarantena, a patto che siano guariti dal Covid, vaccinati o negativi a un tampone, queste sono le condizioni che normalmente si richiedono per il green pass». Questo significa quindi favorire anche l’arrivo in Italia di turisti che abbiano avuto il covid, che siano vaccinati o che abbiano fatto un tampone risultato negativo. Su questa ultima opzione purtroppo non si possono nascondere le perplessità, visto quanto accaduto di recente con i passeggeri arrivati dall’India, che avevano pagato per un certificato di tampone negativo che era finto.

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