Saman Abbas si cerca il corpo: indagati genitori e zio

Purtroppo non ci sono buone notizie. Saman Abbas potrebbe esser stata uccisa: è questa la pista che gli investigatori stanno seguendo nelle ultime ore. A supporto di questa tesi anche un video che mostrerebbe degli uomini intenti a scavare una fossa. Si cerca quindi il corpo della ragazza di 18 anni che si era ribellata al matrimonio forzato che si sarebbe dovuto celebrare in Pakistan a dicembre. Aveva chiesto aiuto ai servizi sociali Saman e il loro intervento mesi fa era stato tempestivo. La giovane di Novellara, aveva vissuto per alcuni mesi in comunità ma poi si era allontanata, ormai maggiorenne. Pare che ad aprile fosse tornata dalla sua famiglia e dopo pochi giorni di lei si sono perse le tracce. Irraggiungibili anche i genitori di Saman che sarebbero partiti per il Pakistan più di un mese fa: la loro è una fuga dopo l’omicidio? Era troppa l’offesa che la giovane aveva fatto rifiutando questo matrimonio organizzato?

Saman Abbas ultime notizie: si indaga per omicidio

Il video registrato nei pressi dell’abitazione della famiglia di Saman mostra tre persone, con due pale, un secchio contenente un sacchetto azzurro, un piede di porco e un altro attrezzo non meglio identificato. Era il 29 aprile 2021, il giorno in cui la ragazza è stata vista per l’ultima volta. La sera, intorno alle 19,15 ecco arrivare nei pressi della casa della famiglia della ragazza queste persone che si vedono nel video. Le immagini mostrano le sagome degli uomini che si dirigono nei campi sul retro della cascina, per poi rientrare alle 21,50. Ecco perché l’ipotesi dell’omicidio si fa predominante nel fascicolo d’inchiesta coordinato dal sostituto procuratore titolare Laura Galli. E adesso si cercano i resti di Saman che purtroppo potrebbe esser stata uccisa da suo padre e da suo zio.

Secondo le ultime notizie sul caso, risulterebbero al momento indagati per l’omicidio di Saman, suo padre, sua madre e uno zio. I familiari di Saman si trovano in Pakistan, hanno lasciato l’Italia in fretta e furia già da qualche settimana. Per questo motivo è stata chiesta una rogatoria per rintracciarli attraverso i canali della cooperazione internazionale.

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