Saman aveva paura di essere uccisa: spuntano le chat verità

Saman sapeva che i suoi genitori e la sua famiglia non avrebbero accettato la sua vita all’occidentale. Ma non è ancora chiaro per quale motivo si sia allontanata dalla comunità dove era stata accolta per tornare a casa dai genitori e dallo zio che, a detta del fratello sedicenne, faceva paura a tutti. Forse Saman sperava che la notizia del fidanzamento con un ragazzo pakistano avrebbe potuto cambiare le cose o forse la giovane è stata attirata con l’inganno a casa sua. Una cosa è certa: Saman aveva paura che le succedesse qualcosa. A oltre un mese dalle ricerche delle ragazza, che si teme possa esser stata uccisa il 30 aprile, spuntano anche delle chat che dimostrerebbero come la giovane, avesse paura della sua famiglia. Saman avrebbe voluto ricominciare, avrebbe voluto essere come tutte le altre. La sua piccola rivoluzione era iniziata con una denuncia, con una chiamata agli assistenti sociali. Era proseguita con la scelta di dire addio al velo, indossare abiti come tutte le ragazze della sua età, mettersi il rossetto e sentirsi libera di amare chi aveva scelto il suo cuore, non chi era stato imposto da una credenza.

Non solo, stando a quanto si legge oggi sui giornali dell’Emilia Romagna, ci sarebbe anche una chat dello zio della ragazza, che racconta quanto fatto alla diciottenne parlando di un “lavoro ben fatto” con una sua interlocutrice.

Saman aveva paura di essere uccisa: la chat con il suo fidanzato

Oggi le parole del fidanzato di Saman sono fondamentali per capire che cosa stesse succedendo nella vita di questa ragazza, per capire che cosa è successo poco prima che di lei si perdessero le tracce. Il giovane ha raccontato che Saman aveva sentito dei discorsi, aveva sentito parlare di una unica soluzione per mettere fine a questa storia. E la soluzione era un omicidio. La giovane quindi temeva per la sua vita. Ora, oltre a capire dove sia stata portata Saman una volta allontanata da casa, e dove sia il suo cadavere ( perchè le speranze che sia viva sono davvero pochissime) bisogna anche capire come è stata attirata in quella trappola mortale e perchè non è riuscita a scappare.

Se si era resa conto del piano ordito, perchè non ha chiesto al suo fidanzato con il quale era in contatto, di chiamare la polizia? Le avevano promesso qualcosa di diverso e lei si è fidata? Troppe le domande che al momento non trovano risposta purtroppo.

 I carabinieri del Nucleo investigativo e dei colleghi della stazione di Novellara stanno cercando ormai da giorni, senza sosta, il corpo di Saman nelle desolate campagne della Bassa Reggiana. Si tratta di un’area davvero troppo vasta, piena anche di pozzi, e sarà difficilissimo, a meno che qualcuno non parli, trovare il corpo della giovane.

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