Niente maxi schermi per vedere Italia-Inghilterra: l’invito alla prudenza del Governo

Sarà una serata certamente piena di emozioni ma avrà ancora il sapore di diverso. Il mondo in cui viviamo non è lo stesso che abbiamo lasciato nel febbraio 2020 quando tutto l’incubo è iniziato. Il coronavirus ha cambiato le abitudini di tutti, in qualsiasi ambito. E cambia anche il modo di fare il tifo, di vedere le partite. Niente maxi schermi per Italia-Inghilterra. E’ una finale ma non si possono permettere assembramenti organizzati. Ed è per questo che da Nord a Sud Italia si bocciano i maxi schermi ( con la speranza che nei posti in cui sarà possibile vedere le partite, si evitino assembramenti). Le immagini arrivate dagli stati di mezza Europa in questo ultimo mese ci hanno mostrato che dare delle indicazioni è facile ma altrettanto semplice è trasgredire: dalla distanza all’obbligo della mascherina, sarà praticamente impossibile controllare che tutto si faccia nel rispetto delle regole. E anche gli ultimi festeggiamenti dei tifosi italiani dopo la vittoria con la Spagna, hanno dimostrato che si potrebbe fare tanto per fermare alcune situazioni di grande disagio ma si fa ben poco, anche quando siamo di fronte a reati ( dai calci alle macchine alla distruzione di qualsiasi cosa passando per incendi nelle strade filmati per poi finire ovviamente sui social).

Verso Italia-Inghilterra: no ai maxi schermi

Roma salta il progetto della sistemazione di un maxi-schermo allo stadio Olimpico – che avrebbe potuto potenzialmente ospitare 16mila tifosi – mentre in altre città come Milano, Venezia, Padova, Trieste, Palermo, Cagliari e Sassari non ci saranno proiezioni in piazza e, in alcuni casi, sono previste ordinanze ad hoc per “salvaguardare la sicurezza dei cittadini nel rispetto delle anti-covid”. Il ministro Speranza invita i tifosi a tifare con la mascherina. Ma se già quello che successe a Milano, dopo la vittoria dello scudetto dell’Inter, fu incontrollabile ( e parliamo solo dei tifosi di una metropoli) immaginiamo che cosa potrebbe succedere domenica sera, con una possibile vittoria dell’Italia.

Anche i calciatori azzurri hanno lanciato diversi appelli, chiedendo di essere cauti, invitando tutti a ricordare che purtroppo il virus non se n’è ancora andato.

I sindaci sono chiamati a vigilare ed è per questo che ogni città pensa alle sue ordinanze: c’è chi vieta la vendita di bevande sul lungomare, c’è chi proibisce i fuochi d’artificio. Ma la sensazione è che se l’Italia dovesse vincere, sarà difficile controllare l’entusiasmo.

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