A Trapani Vanda uccide il suo compagno: lo aveva annunciato sui social

omicidio trapani

Nessuno aveva creduto alle parole di Vanda, nessuno aveva dato il giusto peso a quello che sembrava essere uno sfogo sui social. E invece Vanda Grignani, aveva annunciato dalle sue pagine social, quello che stava per fare. Voleva uccidere il suo compagno, Cristian Favara e lo ha fatto. Lo ha ucciso con una serie di coltellate dopo aver chiesto scusa per il gesto compiuto. “Mi manca la mia famiglia, sono solo ed esasperata” aveva scritto la donna sui social scusandosi per quello che avrebbe fatto. Non solo, la donna aveva puntato il dito contro la polizia e i carabinieri di Trapani, come se stesse dicendo che aveva chiesto il loro aiuto. “Vanno d’accordo con lui” ha scritto sui social spiegando che non c’era stato nessun aiuto da parte delle forze dell’ordine per lei.

Va bene sono stanca. Non ho più niente da perdere perdonatemi” aveva scritto la donna sui social. Tante le risposte dei suoi amici che cercavano di starle vicino dandole dei consigli. Ma nessuno aveva immaginato quello che poi è successo. “Scusate vi voglio bene a tutti mi manca la mia famiglia sono sola questo essere mj ha portato all esasperazione la polizia e carabinieri di trapani sembrano ke vadano d accordo con lui stasera farò qualcosa ke non avrei mai pensato vi amo xdonatemi” ha scritto la donna sulla sua pagina FB.

A Trapani Vanda uccide il suo compagno accoltellandolo

Cristian Favara, 45enne con precedenti penali, era agli arresti domiciliari nella casa che lei ha in affitto e aveva l’obbligo di rincasare alle 23. Invece, il compagno ritardava e lei, probabilmente, era esasperata dall’idea di un controllo delle forze di polizia. Quando ancora una volta l’uomo è rientrato in ritardo, è nata una forte discussione che poi è degenerata. La donna, già pregiudicata, ha impugnato un coltello e ha sferrato dei fendenti fra cui uno, mortale, poco sotto la clavicola che lo ha trapassato. Quando sono arrivati i sanitari del 118 non c’era più nulla da fare tranne che chiamare i carabinieri.

La donna si trova ora nel carcere «Pagliarelli» di Palermo.

Cristian Favara era conosciuto a Trapani. La madre è proprietaria di una frequentata trattoria e lui stesso ne aveva gestita una. Aveva poi avuto problemi con la giustizia per reati legati alla droga. Era stato anche condannato, a 7 anni e 6 mesi in primo grado, nell’ambito di un processo per omicidio colposo dopo la morte per overdose di un tossicodipendente.

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