Il dolore della mamma del piccolo Matias ucciso dal papà: “Dovevo morire io”

bambino ucciso vetralla

Non si riesce mai a trovare le parole giuste per raccontare un dramma familiare come quello che vive chi resta, in questo caso, la mamma del piccolo Matias ucciso a 10 anni. E’ stato ammazzato da suo padre, un uomo che avrebbe dovuto proteggerlo e difenderlo da tutto e che invece, ha usato il piccolo, per condannare all’ergastolo della sofferenza la sua mamma. Inizia a fare i conti con la dura realtà, inizia a capacitarsi, a poche ore dalla tragedia, la mamma di Matias che suo figlio non c’è più. “Mirko ha distrutto la mia vita. Con la morte del mio Matias ho perso tutto e la mia vita ora non vale più niente. Lui era lì sul letto con sangue addosso. Sapevo che voleva uccidermi, ero preparata a questo, non a perdere mio figlio”, ha detto la donna – come riportano La Stampa e il Corriere della Sera – a don Dante Daylusan Villanueva, il cappellano dell’ospedale Belcolle di Viterbo dove è ricoverata. E’ l’ennesima tragedia annunciata, l’ennesimo caso in cui una donna sa bene di avere a che fare con un uomo violento, ma non riesce a proteggere se stessa e quello che resta della sua famiglia. E’ l’ennesima storia che finisce nel sangue. Il cappellano che ha raccolto tutta la disperazione di questa mamma, spera che possa trovare un leggero conforto nella fede e nella preghiera, essendo una donna devota.

A proteggere la mamma di Matias e suo figlio, non è bastato il divieto di allontanamento, e per l’ennesima volta ci chiediamo se non serva ben altro per fermare questi uomo violenti. Forse, dovrebbero esserci delle strutture protette per queste persone, non per le donne costrette a scappare da chi fa loro del male. Intanto le indagini vanno avanti per comprendere che cosa sia successo il giorno in cui Matias è stato ucciso. Il ragazzino potrebbe aver aperto la porta al padre (ora ricoverato in stato di incoscienza). E’ una delle ipotesi al vaglio degli investigatori che indagano sull’omicidio. I carabinieri non hanno trovato segni di effrazione sulla porta dell’abitazione. 

La paura della mamma di Matias che pensava di essere il bersaglio

La donna non ha mai pensato che il suo compagno potesse uccidere Matias. E ha raccontato: “Quando ho visto mio figlio sul letto tutto ricoperto di sangue ho creduto di impazzire. Per quello continuavo a gridare. Gridavo e non riuscivo a smettere. Faccio fatica a credere che Mirko gli abbia fatto tutto quel male. Lui minacciava sempre me di morte.”

E ha proseguito: ” ‘Ti brucio con la benzina’, mi diceva. Ma mai avrei pensato che uccidesse il nostro bambino”, ha aggiunto la donna, che, secondo quanto scritto dal gip, infatti, da anni viveva “in un totale stato di sottomissione psicologica”. “Ti ammazzo, tu sei una p… io te dò foco con la benzina e poi mi ammazzo pure io”, le avrebbe detto Mirko più volte anche di fronte a Matias. 

Le indagini vanno avanti

La Procura della Tuscia, diretta da Paolo Auriemma, ha disposto l’esame autoptico. I pm, intanto, hanno chiesto la convalida dell’arresto di Mirko e l’interrogatorio dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. I carabinieri sono ancora al lavoro per ricostruire quanto avvenuto nelle ore precedenti al drammatico epilogo. Stando alla prima ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe trovato solo per caso suo figlio in casa. Matias infatti era stato invitato a pranzo da uno zio, visto che la mamma lavorava ma una volto uscito da scuola, aveva deciso di tornare a casa, sapendo che comunque la mamma aveva lasciato qualcosa di pronto per lui. E intorno alle 15,30 sarebbe stato raggiunto dal padre.

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