Guerrina Piscaglia sarebbe viva in Francia: parla l’avvocato di Padre Graziano

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E’ di questi ultimi giorni la notizia che il team difensivo di Padre Graziano è a lavoro su una nuova pista. Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa da Cà Raffaello ( in provincia di Arezzo) il primo maggio del 2014, per i legali del frate che da sempre sostengono insieme a lui la sua innocenza, sarebbe viva. Il cadavere di Guerrina non è mai stato ritrovato mentre padre Graziano è stato condannato per il suo omicidio e per l’occultamento del suo cadavere. Di lei però, da quel primo maggio, non ci sono tracce. Per la giustizia italiana nessun dubbio: Padre Graziano uccise la donna con la quale probabilmente aveva intrattenuto per qualche tempo una relazione di tipo sentimentale. L’uomo è stato condannato a 25 anni e sta scontando la sua pena.

Oggi l’avvocato di Gratien Alibi, ha confermato che si sta seguendo questa pista, anche al programma Pomeriggio 5, in diretta con Barbara d’Urso. Riziero Angeletti ha spiegato che ci sono tutte le condizioni per pensare che il caso si possa riaprire: “Guerrina sarebbe viva – ha spiegato il legale – si troverebbe in un piccolo paesino francese, ospite di un convento”. Ma da dove arriverebbe questa convinzione? Vediamo le ultime notizie sul caso Guerrina Piscaglia.

Guerrina Piscaglia sarebbe viva e si troverebbe in Francia

Posso dire che il luogo segnalato si trova al confine tra Francia ed Europa orientale“, ha detto l’avvocato Angeletti, Un convento? Un istituto? “Proprio perché la vicenda non è affatto definita, anzi sto lavorando all’istanza per un processo di revisione, credo sia doveroso andare a vedere per non lasciare nulla di intentato”, spiega il difensore di padre Graziano.

La segnalazione sarebbe arrivata a Angeletti da una sensitiva, ragion per cui l’avvocato ha deciso di verificarla in prima persona: “Sto lavorando per avviare l’iter di un’ipotesi di revisione – ha aggiunto a “Pomeriggio Cinque” – andrò in prima persona in Francia, nel luogo che mi è stato indicato con precisione da questa donna che mi ha contattato“. In questi anni, più volte, i sensitivi sono entrati nei casi di cronaca, con le loro ipotesi. Forse però prima di rendere pubblica questa notizia, si poteva semplicemente verificare, visto che non c’è neppure una prova che possa far pensare che sia questa, una pista valida.

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