Tomaso Trussardi interviene a difesa di Michelle Hunziker sul caso Botteri

Non sono arrivate le scuse di Michelle Hunziker sul caso Giovanna Botteri dopo il servizio di Striscia la notizia e le accuse di tutti, sono arrivate però le giustificazioni e poi anche la difesa di Tomaso Trussardi. A Michelle questa mattina basta il sorriso della sua piccola Celeste per un nuovo inizio, una nuova giornata, al resto penserà domani, un po’ come la protagonista di Via col vento ma intanto la polemica non si placa. La satira sul look trascurato di Giovanna Botteri ha indignato telespettatori e giornalisti, un body shaming che è arrivato fino alla diretta interessata. Se la Botteri con tutto il suo lavoro e le altre preoccupazioni ha sentito il bisogno di scrivere una lettera che invita alla riflessione forse qualche errore qualcuno l’ha fatto. Michelle Hunziker sui social si è poi rivolta alla diretta interessata, niente scuse ma spiegazioni. Per la conduttrice e showgirl l’intenzione di Striscia la notizia era quella di accusare gli haters della Botteri e non di aggiungersi a loro. Non è bastato, anzi forse questo ha ingigantito la bufera.

TOMASO TRUSSARDI DIFENDE SUA MOGLIE E PARLA DI BULLISMO

E’ chiaro il messaggio di Trussardi, lui che in genere resta in disparte questa volta deve avere visto la reale sofferenza di sua moglie. L’entità delle minacce (molte di morte) che ci sono state rivolte ed il bullismo anche femminile è stato esponenzialmente superiore a ciò di cui è stata accusata ingiustamente mia moglie […] L’amarezza sta nel constatare che queste accuse nascono da una stampa il cui ruolo dovrebbe imporre di riportare e spiegare i fatti non fomentare odio e distanze – ha poi aggiunto – Nella falsa convinzione di difendere una donna ne state brutalmente ferendo e bullizzando altre non colpevoli. Distanti, ma vicini? Io ci credevo”. Basterà questa difesa per calmare le acque?

Non è il primo scivolone di Striscia la notizia. La Hunziker accusa chi parla di non avere nemmeno visto il servizio e di commentare senza cognizione di causa. Giovanna Botteri risponderà?

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