Dopo la copertina di Chanel Totti scattano le denunce, Francesco Totti e Ilary Blasi sconvolti

Si sta davvero andando oltre dopo la copertina di Gente con Chanel Totti in costume accanto al suo papà. Tutto poteva fermarsi a un errore o meno, a un consenso o meno, alla giusta rabbia di Francesco Totti e Ilary Blasi, invece i commenti di chi non è riuscito a frenarsi ovviamente sconvolgono tutti e soprattutto i genitori della 13enne. Tutto è scattato dopo la copertina di Gente? Magari ha aggiunto altro ma è alla base che è tutto sbagliato, anche ovviamente i commenti che Francesco Totti e Ilary Blasi hanno dovuto leggere sulla figlia. Tutto questo fa andare fuori di testa e la coppia ha promesso denunce. Non si scopre purtroppo niente di nuovo ma potrebbe essere l’occasione per fare la guerra e vincere contro persone definite viscide e malate, perché chi commenta in un certo modo le foto di una bambina non può che essere così.

LA RABBIA DI FRANCESCO TOTTI E ILARY BLASI DOPO I COMMENTI SU CHANEL

E’ ovvio che il settimanale diretto da Monica Mosca non avrebbe mai immaginato niente del genere ma purtroppo queste persone sono presenti. Non basteranno quindi i provvedimenti dell’Ordine dei giornalisti per quella copertina ormai così sbagliata. Si è andati ben oltre. Francesco Totti ha spiegato che prima non li leggeva nemmeno i commenti sui social ma che poi gli hanno segnalato dei commenti che definisce bavosi relativi alla famosa copertina con la figlia.

Il dispiacere di Monica Mosca è evidente, non intendeva mettere in primo piano le forme di Chanel ma semplicemente ritrarre la famiglia in spiaggia in un momento di normalità. Ovviamente se copri il volto e lasci il resto in evidenza sottolineando che mamma e figlia sono sempre più simili è semplice scatenare i commenti di chi non aziona il cervello. Purtroppo quei commenti sono andati ben oltre con una chat che sembra sia stata scoperta su Telegram, segnalata e chiusa e ovviamente con le relative conseguenze per i partecipanti. Si sta andando davvero oltre ma purtroppo non è il primo né l’ultimo caso e va portato alla luce. 

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