Il fratello di Paolo Rossi: “Una malattia devastante, accettava un’iniezione per ogni intervento televisivo”

Paolo Rossi ha lottato fino alla fine contro il tumore che l’ha portato via ma il fratello, Rossano, racconta i suoi ultimi giorni, la sua incredibile forza e il desiderio fino alla fine di essere presente per il suo amato calcio. Con un’iniezione Paolo Rossi riusciva a reggere il tempo della durata del suo intervento nei programmi sportivi, non voleva rinunciarci così come non voleva che gli altri sapessero del suo stato di salute, era una sua battaglia, senza clamori. Ed è così che è andato via sconvolgendo tutti, anche i suoi storici compagni di squadra della Nazionale non sapevano stesse così male, non potevano saperlo. Sono le parole di suo fratello a confermare che era questa la volontà dell’ex calciatore: “Era devastato ma lottava come un leone”. Era novembre, era affaticato ma desiderava mostrare quella normalità che voleva tornasse, invece si è aggravato e stamattina la notizia della sua morte. La tempra era quella del campione, il coraggio sempre uguale ma contro il tumore non ha potuto fare altro nonostante le cure, gli interventi.

PAOLO ROSSI IL TUMORE AL POLMONE

Il cancro si è manifestato al polmone e poi è arrivato alle ossa. “Ha messo tutto se stesso nell’affrontare le cure, fino all’ultimo. In pochi mesi ha subito tanti interventi, cure impattanti” ha raccontato suo fratello che l’ha visto ieri per l’ultima volta ma Paolo non l’ha riconosciuto. “Oramai si stava spegnendo piano piano, ma ha lottato come un leone fino all’ultimo istante”.

Paolo Rossi non avrebbe mai rinunciato al suo ruolo di opinionista Accettava di ricevere una iniezione dal medico per tenersi su per la durata del suo intervento televisivo. “Ci teneva, gli piaceva essere presente non appena poteva, collegandosi anche da casa, con il suo pc come si fa adesso in tempi di isolamento, malgrado tutto desiderava tornare dal suo pubblico ‘staccando’ dal proprio malessere”. 

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