Chiara Ferragni indignata, la nonna di Fedez fa il vaccino ma solo dopo le sue critiche

Chiara Ferragni stanca ed amareggiata per la situazione vaccini in Italia e soprattutto in Lombardia, ha raccontato cosa è accaduto. Dopo le critiche sul sistema, sugli errori, sul perché la nonna di 90 anni di Fedez non avesse ancora ricevuto il vaccino è successo di peggio: nonna Luciana è stata chiamata subito. Un’azione che ha fatto infuriare ancora di più Chiara Ferragni. Non solo è evidente che la nonna sia stata chiamata perché parente di persone famose ma al telefono le hanno detto: “Lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino”. Questo avrebbe dovuto mettere a tacere la coppia? Per niente, la reazione della influencer è in una parola: “Basta!”.

CHIARA FERRAGNI PREOCCUPATA PER LE ALTRE NONNE E I FRAGILI

“Oggi la nonna di Fedez farà il vaccino” ha scritto su Instagram ma ha aggiunto: “Sapete perché? Perché dopo le mie stories di critica alla gestione dei vaccini di ieri, un addetto alla vaccinazione ha chiamato nonna Luciana…”.

Alle 12 la nonna ha fatto il vaccino e Chiara è più arrabbiata da ieri: “Nonna Luciana aveva diritto a essere vaccinata da mesi ma riesce a fare rispettare un suo diritto perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinion e pubblica. E invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno chi può farsi sentire come faranno?”.

La richiesta di Chiara è il vaccino per tutte loro, per le persone fragili, per “tutti colori i cui diritti fino a oggi sono stati calpestati”. Confida che ha riflettuto molto prima di parlare, prima di esporsi, perché la situazione è ben più grande di lei ma alla fine l’ha fatto. “Ho letto molto, mi sono informando cerando di ascoltare i diversi pareri di gente che reputo esperta e con opinioni diverse”.
E’ arrabbiata come tanti perché i morti continuano, perché è un anno che siamo chiusi in casa, perché non si va a scuola, perché ci sono aziende e commercianti a cui si chiede di tenere duro. C’è sempre un problema da risolvere, qualcosa che manca. 

“Mi fa arrabbiare vedere i responsabili che continuano a sbagliare, sia quelli che c’erano che quelli che sono andati via, quelli che ci sono sempre stati e sono ancora sulle loro poltrone senza vergogna”. 

“Vogliamo tornare a essere orgogliosi di essere lombardi, italiani, europei! Perché oggi non sia più certi di poterlo essere!”. 

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