Marta Marzotto pianse per un anno la morte della figlia

E’ Diamante, la figlia di Marta Marzotto, a ricordare il dolore della madre quando morì Annalisa, portata via dalla fibrosi cistica, quando era ancora una malattia sconosciuta. Aveva 32 anni Annalisa e Marta Marzotto da sempre soffriva per lei, perché tanti anni fa non c’era alcuna medicina che potesse aiutare sua figlia. Dalla sua morte ha pianto per un anno intero, un dolore di cui più volte ha parlato anche Matteo Marzotto. E’ lui che dopo la perdita della sorella ha creato la fondazione e ogni modo possibile per aiutare la ricerca a favore dei malati di fibrosi cistica. Aveva visto sua madre soffrire così tanto, come racconta oggi Diamante al Corriere della Sera, ma per Matteo sua sorella era come una madre.

MARTA MARZOTTO RIPOSA A CASA DEL FIGLIO MATTEO MA DIAMANTE AVREBBE VOLUTO ALTRO

“Mamma ha pianto tantissimo quando è scomparsa Annalisa, ma il dolore se lo portava dentro da quando era nata perché ancora non si conosceva la fibrosi cistica – spiega la figlia della stilista scomparsa nel 2016 –  In quella circostanza è stata un drago: ha pianto per un anno intero e poi si è rimboccata le maniche ed è ripartita. Da anziana credo piangesse per la frustrazione di non sentirsi le forze come un tempo e di non riuscire a fare tutto quello che voleva. Lei mangiava la vita”.

Le ceneri di Marta Marzotto si trovano a casa di Matteo, il figlio più piccolo, ma Diamante avrebbe voluto altro. Racconta anche questo facendo notare l’amarezza per scelte che condivide: “Riposa a casa di mio fratello Matteo. A lei sarebbe piaciuto che le sue ceneri fossero disperse a Cortina, ma non aveva lasciato niente di scritto. Io avrei voluto che fosse ospitata nel Cimitero Monumentale di Milano, perché mamma era di tutti. Ma qualcuno ha bloccato l’iniziativa”. Diamante confida che per lei sarebbe bastata anche una targa, un punto di riferimento, un simbolo dove lasciare un fiore.

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