Piero Angela confessa il senso di colpa per sua moglie e il segreto del loro amore

Piero Angela moglie

Piero Angela all’Ansa racconta dell’amore che da sempre lo lega alla moglie. 66 anni di matrimonio e un senso di colpa che accompagna il divulgatore scientifico. Lui aveva 24 anni, sua moglie 18, si conobbero alla festa di un’amica, Piero Angela iniziò a suonare il pianoforte e fu colpo di fulmine. Sua moglie Margherita era all’ultimo anno alla Scala, aveva un grande avvenire ma per seguire lui ha rinunciato a tutto. Il matrimonio, i figli, erano e sono felicissimi ma ha sempre quel senso di colpa. Dal 21 ottobre Piero Angela per Raiplay torna con la nuova serie di Superquark, dieci puntate da 15 minuti.

Piero Angela svela la ricetta per un matrimonio che dura da 66 anni

“Ho il senso di colpa di averne interrotto la carriera, anche se lei assicura di non avere rimpianti. Ancora oggi tra noi c’è molto affetto, molto amore”. Sua moglie gli ripete che è stata ed è molto felice ma quel senso di colpa resta, anche questo è amore

Rispetto, stima per il partner e altri consigli, non sono segreti, è tutto alla base dell’amore e di un legame che altrimenti si spezzerebbe: “il rispetto, la stima per il partner, la tolleranza, l’attenzione alla correttezza anche verbale, altrimenti i rapporti di coppia si spezzano come grissini”.

C’è solo da prendere esempio ma il consiglio è anche quello di seguire da domani le puntate che saranno proprio sull’amore, sulla attrazione, l’innamoramento, la salute del sesso, la gelosia, il tradimento e tanto ancora.

“Di questi temi, l’amore e la sessualità, mi sono occupato non tanto a livello personale quanto professionale. Anni fa scrissi un libro, ‘Ti amerò per sempre’, coinvolgendo mia figlia che mi aiutò a procurarmi 400 ricerche e studi internazionali. Insomma, mi applicai – e prosegue – Tutto l’arco degli aspetti dell’amore, le emozioni, i sentimenti, le paure, le gioie, la sessualità valgono anche per gli omosessuali che si innamorano, vogliono vivere insieme e avere figli proprio come gli eterosessuali”.

Saranno puntate che interessano i giovani: “I giovani si informano sul web e spesso vanno a spanne, non ne parlano con i genitori e così dalla famosa ‘marcia indietro’ dipende il 20 per cento delle gravidanze”.

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