Eleonora Daniele: chi era suo fratello Luigi lo racconta nel suo libro

Eleonora Daniele libro

Per la prima volta Eleonora Daniele racconta chi era davvero suo fratello Luigi. Nessuno le ha mai fatto questa domanda, tutti pensavano che la risposta fosse la sua malattia. Luigi era autistico ma non era solo quello, aveva una sua personalità ed Eleonora Daniele era il suo tramite con il mondo perché lui non ha mai parlato. E’ Candida Morvillo ad intervistare la conduttrice di Storie Italiane e dalla prima domanda lei ha già le lacrime agli occhi. “Quando ti guardo negli occhi – Storia di Luigi, mio fratello” è il libro della Daniele in uscita il 9 novembre, il titolo non ha bisogno di spiegazioni, il libro va semplicemente letto. C’è un mondo infinito dietro ogni autistico come per ogni persona e Luigi aveva carisma, un suo carattere, suoi desideri. Era il fratello maggiore ed Eleonora non sempre riusciva ad indovinare i suoi pensieri, ma lo faceva meglio di chiunque altro. Aveva imparato a capire se avesse sete o voglia di un gelato alla fragola ma non era semplice soprattutto quando stava male. Quando aveva un dolore non sapeva se era al piede o allo stomaco.

Eleonora Daniele: “Ero io la cocca di mio fratello e non lui il mio”

Luigi aveva sei anni più di lei. Mamma e papà lavoravano ed Eleonora era la più piccola delle sue sorelle, era lei che passava tanto tempo con il fratello. I genitori sono stati straordinari: “Intanto, non si sono mai vergognati. Non era scontato. Non hanno mai nascosto Luigi, vivevamo a Saonara vicino a Padova, lui frequentava la salumeria di famiglia anche se, nel mezzo di una crisi, poteva rovesciare uno scaffale di sottaceti. Il vantaggio del paese è che è una famiglia allargata, invece, nelle città, nel chiuso degli appartamenti, quella rete sociale manca”.

L’adolescenza il momento più difficile, le crisi di Luigi che poteva anche picchiare o tirare i capelli, anche lei. Eleonora Daniele ha scritto che suo fratello schivava i meteoriti, spiega al Corriere della Sera questa frase: “Non stava mai fermo. Era come se fosse parte di un universo dove gli arrivavano addosso cose sconosciute che sembravano pericolose e che voleva schivare o cose belle: aveva anche momenti di gioia ed euforia, in cui ti faceva volare. Lui mi ha insegnato a capire quell’universo, è come se mi avesse regalato un talento che poi ho usato per raccontare storie in tv, ho raccontato tanti casi di fragilità”.

Luigi è morto a 44 anni ma non c’è una vera spiegazione e non l’avrà mai. Era in un istituto da quando la Daniele aveva 14 anni. Ha sempre desiderato diventare indipendente per andare a riprenderlo, poi ha capito che quella era la sua casa, che lì era felice ma Eleonora ogni volta piangeva. Luigi non ha mai parlato ma quando lo sogna la sua voce e limpida, chiacchiera come tutti. E’ il sogno che avrebbe voluto realizzare e oggi con le sue sorelle Eleonora Daniele ha fondato un’associazione che supporta chi insegna i bambini autistici a parlare.

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