Linea Gialla chiude il 2013: Salvo Sottile meno morboso e più giornalista

Chi ha seguito la puntata di Linea Gialla in onda il 17 dicembre 2013 non ha sicuramente potuto fare a meno del cambio di rotta che il programma di la7, guidato da Salvo Sottile ha avuto. Se all’inizio infatti si era distaccato dal modello di Quarto Grado per una linea editoriale diversa, con approfondimenti e chiamate in diretta, con il passare delle settimane ( pensando anche che il target di riferimento di la7 è leggermente diverso da quello di Rete 4) Sottile e la sua redazione hanno dato una impronta diversa al programma arrivando ad approfondire tematiche degne di una puntata di Matrix ( che invece si stava più “salvizzando” parlando di baby squillo, persone scomparse e puntando alla cronaca invece che alla politica).

Il processo stato-mafia non è sicuramente uno di quei temi che Sottile avrebbe potuto trattare nella sua edizione di Quarto Grado anche perchè i telespettatori avrebbero cambiato canale. E’ questa invece la novità con l’attenzione a tematiche diverse, come quelle sulle carceri in cui si prende anche una posizione netta non avendo paura di dire che il responsabile di Poggio Reale, che prima aveva invitato le telecamere di Linea Gialla a fare visita ai detenuti ha poi rimangiato quello che doveva essere un invito per dimostrare la sua versione dei fatti. E così Sottile veste i panni del giornalista e non più solo quelli del conduttore in un esperimento che potrebbe portarlo su due strade, o forse anche su tre. Potrebbe conquistare il pubblico di La7 che di solito segue programmi come La Gabbia o Servizio Pubblico con inchieste e approfondimenti ( non a caso ieri Linea Gialla ha ospitato un giornalista del Fatto e Facci). Potrebbe invece perdere i fans di Sottile che amano la cronaca nera. C’è da dire però che anche il periodo ha giocato molto sulla scelte delle tematiche. Se infatti gli ultimi tre anni sono stati caratterizzati da alcuni casi di cronaca clamorosi che hanno tenuto incollati alla tv i telespettatori, vedi la morte della piccola Sarah Scazzi, l’omicidio di Yara, quello di Melania Rea o la scomparsa della Ragusa ( giusto per citare qualcosa), è anche vero che ultimamente, e verrebbe da dire per fortuna, non ci sono casi che destano così tanto interesse. Cambiare rotta quindi sembrava doveroso e necessario anche perchè continuare a parlare in eterno di ignoto 1 forse non sarebbe stato il caso.

Per ora Salvo continua a mantenere la stessa media di spettatori che aveva dall’inizio, ci sono le serate che vanno meglio e quelle in cui invece l’audience diminuisce. Non resta che aspettare il nuovo anno per nuove storie, anche se si spera a lieto fine.

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