Francesca Neri nei momenti peggiori della malattia diceva: “Prendi nostro figlio e vai”

Francesca Neri giorni peggiori malattia

Francesca Neri raccontando della sua malattia non parla solo della cistite interstiziale ma anche della sofferenza di vedere suo figlio e suo marito, Claudio Amendola, in difficoltà. L’attrice ha avuto paura di perdere suo figlio Rocco, lei voleva allontanarlo, lui non le è rimasto accanto. Oggi hanno un legame bellissimo, sono uniti più di prima, ma è stato tutto così complicato e doloroso. Francesca Neri non si nasconde dietro una famiglia perfetta ma racconta anche dei litigi e delle incomprensioni con suo marito. Claudio c’è sempre stato, ha fatto tutto il possibile ma in quei momenti non poteva bastare per farla stare meglio. Confessa che tante volte ha detto a lui: “Prendi nostro figlio e vai”.

Francesca Neri soffriva e voleva restare sola

E’ una cosa che in quei momenti voleva davvero, restare sola perché nessuno poteva aiutarla, perché quando vedeva l’impotenza la difficoltà, l’inadeguatezza soffriva ancora di più. Alla rivista Oggi confida: “Quando vedevo in lui la difficoltà, l’inadeguatezza, l’impotenza, soffrivo ancora di più e allora pensavo che, allontanandolo, avrei evitato almeno il suo dolore. Ma Claudio è sempre rimasto. Con tanti momenti di crisi, giornate durissime, litigi. Però c’è sempre stato. Claudio mi ha salvato. E anche il mio amico fraterno Stefano, che ora non c’è più”.

Racconta tutto nel libro Come carne viva, un periodo durato più di tre anni in cui non era più la stessa, era sempre chiusa in camera a guardare le serie tv e di notte a giocare a burraco on line. Era sofferente, depressa. “Mio figlio Rocco non c’è stato, si è protetto… e io ho veramente avuto paura di perderlo. Il terrore grande è stato che gli rimanesse impressa questa immagine della mamma dolente, immobile, depressa”. Un dolore fisico che l’ha trasformata, che non le dava pace, la paura di perdere suo figlio, di perdere tutto. E’ l’amore che ha salvato Francesca, è Claudio Amendola che è sempre rimasto.

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