Simona Ventura e Giovanni Terzi a Storie Italiane, l’anello come pegno d’amore e le nozze così desiderate (Foto)

Giovanni Terzi e ventura ballano a storie italiane

Per la prima volta Simona Ventura e Giovanni Terzi (foto) ospiti insieme a Storie Italiane dopo la presentazione del libro della conduttrice “Codice Ventura”. Eleonora Daniele non poteva perdere l’occasione di intervistare la coppia del momento per parlare di una storia d’amore esplosa, partita alla grande e già pronta per il matrimonio. Nessuno dei due ci sperava e intanto c’è già stata proposta e tutto è già in moto per le nozze che saranno celebrate l’anno prossimo. Il 2020 per la Simona sarà un anno straordinario ma racconta che ha scritto il suo libro perché già il 2019 è il suo anno della rivincita sotto i punti di vista. Il matrimonio con Giovanni Terzi è la ciliegina sulla torta, tutto procede in modo perfetto e primo tra tutte c’è il valore della salute. Non ha dubbi che la salute sia sempre da mettere al primo posto, è così che è cresciuta, il resto viene dopo. “Sta andando alla grande Simona sotto tutti i punti di vista, nel senso che ho voluto scrivere questo libro per le tante cose belle che mi stanno capitando. Quest’anno è un anno di rivincita e mi sento appagata dal punto di vista privato, sentimentale e dal punto di vista professionale”

SIMONA VENTURA BALLA CON GIOVANNI TERZI A STORIE ITALIANE

Arriva in studio anche Terzi che per spezzare l’imbarazzo parla di Codice Ventura: “Ho letto tutto il Codice Ventura ed è un libro bellissimi, chi vuole conoscere Simona deve prenderlo”. Eleonora però vuole sapere delle nozze, dell’anello: “Ci sono persone che aspettano tantissimo tempo e persone che hanno dentro questo desiderio di assoluto e questo è successo tra noi dal primo momento” ed è la dichiarazione d’amore di Giovanni che conferma di avere regalato già l’anello alla sua compagna, è un anello di famiglia: Una proposta è già arrivata, la risposta anche e abbiamo delle date interessanti ma dobbiamo mettere insieme delle cose”.

Insieme raccontano che sono dei genitori molto presenti ma la patente di buon genitore non te la dà nessuno: “Cerchiamo di fare unione siamo tutti parte di una squadra e non vogliamo che nessuno resti indietro”.

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