Tiziano Ferro lacrime a Domenica In con le immagini del passato, emozioni che non vanno via (Foto)

Un’intervista lunghissima per Tiziano Ferro a Domenica In perché così tante le emozioni che ci regala e si regala passando dalle risate al pianto (foto). Un artista che tutti amiamo molto e ancora una volta si scopre l’uomo che è diventato a un passo dai 40 anni. La sua dote più grande è l’umiltà, non è per niente consapevole di quanto tanti si ispirino, si innamorino, riescano a dire tante cose grazie a lui. Da piccolissimo Tizano Ferro mostrava già di essere speciale, scorrono le immagini del suo passato, da bambino piccolissimo tra le braccia della sua mamma, da adolescente e scendono le lacrime. “Io scrivevo canzoni come se fosse un gioco, una fantasia”, si emoziona raccontando del suo mondo che inventava, un mondo in cui succedeva tutto quello che voleva, nel bene e nel male. “Se iniziamo così non ci arriviamo alle 15” commenta consapevole che se è in lacrime già all’inizio dell’intervista sa già che andrà anche peggio o forse meglio. “Non sono neanche io perché mi sto commuovendo, parliamo di musica e di canzoni è pazzesco perché quando vedo dei bambini che si buttano nell’arte sono felice perché penso che sia l’ancora di salvezza più forte che abbiamo. L’arte ti dà quel fiume che scorre dove butti tutto dentro. I ragazzini che hanno l’arte si possono salvare”. Lo sa bene Tiziano, la musica l’ha salvato da quello che chiama degrado interiore.

TIZIANO FERRO: L’ARTE PUO’ SALVARE I RAGAZZINI

“Il degrado mentale, psicologico, interiore è nascosto, corrode i giovani in modo molto grave, la musica mi ha salvato da quel tipo di degrado. Il bello dell’arte è che può essere la musica, il disegno, il ballo, tutto”. Racconta che era troppo grasso per giocare a calcio, non comprava le figurine ma dischi. Il suo amico di sempre è il compositore Roberto Casalino, avevano 13 anni e racconta di due sfigati di provincia che le ragazze non guardavano ma erano felici, andavano bene a scuola ma questa non li rendeva popolari, non potevano parlare di calcio con i maschi né con le femmine perché erano interessate agli altri ragazzi.

In lacrime guarda poi le immagini di Sanremo, lui ospite e ricorda l’emozione del festival con Pippo Baudo, pensa di non avere avuto mai così tanta paura. Emozioni che non vanno via come il festival di Sanremo con Carlo Conti, lì è riuscito a godersi tutta l’emozione, la standing ovation e lui in ginocchio. Si asciuga ancora le lacrime, meraviglioso Tiziano Ferro.

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