Lorella Cuccarini e il duro sfogo contro il collega maschilista dall’ego sfrenato prima dell’addio a Vita in diretta

Una lettera davvero significativa quella che Lorella Cuccarini ha inviato a Leggo e che oggi viene pubblicata sul sito del giornale. Una lettera che serve per salutare tutte le persone che l’hanno seguita in questo percorso e tutto il pubblico che l’ha sempre sostenuta apprezzando il suo lavoro. Con un tempismo perfetto, la lettera arriva proprio nel giorno dell’ultima puntata de La vita in diretta, la cosa non stupisce più di tanto. Quello che lascia sicuramente basiti è lo sfogo di Lorella Cuccarini contro un collega, del quale non fa mai il nome, con cui sarebbe stato molto difficile lavorare. Chi è il collega maschilista dall’ego sfrenato al quale la Cuccarini si riferisce? Bhè, avendo lavorato al fianco di Alberto Matano, viene davvero difficile pensare che non sia lui. Del resto dopo quella che all’inizio i due conduttori avevano definito una grande affinità, un feeling speciale, dei problemi tra di loro, si è parlato in ogni dove, anche se non sono mai stati confermati dai diretti interessati. E non lo fa neppure questa volta Lorella che manda questo messaggio, senza mai fare il nome del collega al quale si riferisce. Certo che andare in onda oggi in diretta, dopo questa bomba, potrà essere ancora più complicato…

PRECISAZIONE: La lettera non è stata inviata da Lorella Cuccarini alla redazione di Leggo ma a tutte le persone, oltre 100, che hanno lavorato al suo fianco per la realizzazione di Vita in diretta. La mail è poi in qualche modo pervenuta, come una vera e propria bomba, alla redazione di Leggo che l’ha pubblicata.

IL DURO SFOGO DI LORELLA CUCCARINI CONTRO ALBERTO MATANO

Ed ecco quanto pubblicato questa mattina su Leggo.it che raccoglie lo sfogo di Lorella Cuccarini e la sua lettera:

«C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e – sì, diciamolo pure – con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro . Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone».

E’ bene precisare che Lorella non fa mai il nome di questo collega di lavoro ma per tutti, sembra evidente, che si riferisca al suo compagno di viaggio, Alberto Matano.

“Malgrado tutto, mi ritengo fortunata per due motivi: perché in questi mesi ho avuto il privilegio di poter fare vero Servizio Pubblico e perché, in tutta la mia vita, ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni. Niente al confronto di molte donne che hanno sperimentato questa realtà fin da subito senza avere neppure la forza di opporsi o di parlarne. Malgrado tutto però è stato bello condividere questi mesi con voi Non so dove, non so quando, magari ci ritroveremo… Grazie di cuore a tutte le anime belle che ho incontrato. Vi abbraccio, Lorella Cuccarini

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