Sorelle al limite…della maleducazione


In questi anni su Real Time, di storie al limine, ne abbiamo viste tante. Il successo del programma è dovuto non solo alle vicende dei protagonisti che pesano generalmente più di 250 chili e decidono di rivolgersi al dottor Nowzaradan per dimagrire e salvarsi la vita, ma anche al dottore stesso, assoluto asso nella manica. Negli Stati Uniti però sanno bene che il dottore non potrà andare in onda per sempre, e pensano quindi a degni sostituti che possano conquistare il pubblico. Vite al limite quindi di trasforma e come abbiamo visto, cambia pelle. Dalla famiglia extra large a Sorelle al limite, il format in onda proprio in questi giorni sul canale 31 del digitale terrestre.

C’è però una bella differenza tra Sorelle al limite e Vita al limite. Le due protagoniste, Tammy e Amy, più che interessate realmente a dimagrire, sono delle vere e proprie star. Sanno bene come attirare un certo tipo di pubblico, lo fanno da tempo anche sui loro canali social. Il risultato però, concedetecelo, è davvero al limite si, ma della maleducazione. Anche in passato abbiamo visto pazienti del dottor Nowzaradan superare i limiti, sbraitare, dire menzogne ma mai come in questo caso, c’era stato bisogno, ad esempio, di continuare a bippare ogni discorso fatto dalle due sorelle.

SORELLE AL LIMITE…DELLA MALEDUCAZIONE

Sono propense alla parolaccia, intercalano ogni frase con parole come rutto, scoreggia, e simili. Pensano di essere particolarmente simpatiche ma in realtà non lo sono. Sono solo due donne che si lasciano andare ad atteggiamenti discutibili, con parole e gesti. Pensiamo anche alla puntata in cui si mostrano mentre assaggiano nuovi prodotti e Amy sputa praticamente tutta la bevanda proteica mentre parla. Gare di rutti, peti e scene che ci saremmo realmente risparmiate, oltre che evidenti problematiche caratteriali ( alle quali però siamo abituati, visto che anche i protagonisti di Vite al limite ne combinano delle belle). Il risultato in America è stato ambiguo perchè come hanno raccontato le stesse sorelle sui social e non solo, sotto i loro post, c’erano più insulti, che frasi positive e commenti costruttivi. Il pubblico prova una sorta di “pietà” per queste due sorelle che forse, vengono considerate ( e in Italia il rischio è altissimo) dei fenomeni da baraccone.

Così dal problema di fondo, quello del dimagrimento e delle pessime abitudini alimentari che le due sorelle al limite hanno, si passa allo show, una sorta di sit com che però fa davvero ridere molto poco. E va bene che le storie di Vite al limite spesso sono deprimenti, forti, specchio di problematiche serissime, dagli abusi alla depressione, e che a volte si vorrebbe anche sorridere e pensare positivo. Ma con Tammy e Amy, il limite del politicamente corretto, è di gran lunga superato.

SORELLE AL LIMITE: COME E’ FINITA PER TAMMY E AMY

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