La svolta neomelodica della Vita in diretta: Matano parla alla pancia della gente

Chi ha seguito questa prima settimana de La vita in diretta è stato catapultato nel mondo dei neomelodici, un mondo fatto di musica, di canzoni, di feste che con il covid 19 è ovviamente cambiato. Tutto parte da una notizia di cronaca: una zona rossa, Sant’Antonio Abate, uno dei locali più famosi viene chiuso. Decine di positivi, persone in quarantena e neomelodici che finiscono nel mirino delle Asl. Ed ecco che La vita in diretta punta la lente di ingrandimento su questa vicenda, una storia alla Pomeriggio 5, alla d’Urso, se così vogliamo dire. Ma a quanto pare, dopo aver dato tanto spazio a neomelodici illustri, al momento per la d’Urso questa inchiesta non fa share ( ma non perdiamo di vista la puntata di Live di domenica sera, dove potrebbe esserci qualche sorpresa in questo senso).

LA SVOLTA NEOMELODICA DI ALBERTO MATANO PER LA SUA VITA IN DIRETTA

Devo dire che io non conoscevo il mondo dei neomelodici” dice nella puntata de La vita in diretta del 10 settembre 2020 Alberto Matano che ascolta le testimonianze di chi ha partecipato alle feste nel Castello delle cerimonie, prima che fosse chiuso. Ed è proprio il tanto amato castello La Sonrisa, che piace al pubblico “pomellato” di Real Time a diventare protagonista dei servizi de La vita in diretta. Il nome della struttura non viene mai fatto ma si mostrano i video girati nelle sale lussuose della Sonrisa, anche i video che sarebbero stati registrati nei giorni prima della chiusura. E ci si interroga, dopo quello che è successo, sulle modalità in cui le feste si svolgevano ma non solo. I giornalisti di Rai 1 cercano la famosa lista, quella che la Asl pare non aver mai avuto. La lista di tutti i neomelodici che avrebbero cantato nel locale nelle feste private ( matrimoni, battesimi, compleanni e cerimonie varie). Dalla Asl di Napoli confermano: nessuna lista è stata fornita ma i neomelodici fanno sentire la loro voce. I tamponi li hanno fatti, non hanno messo in pericolo nessuno e hanno gestito, come hanno potuto, questa emergenza. La cronaca dice che in 55 sarebbero risultati positivi.

Qualcuno ci mette la faccia, come Gianni Fiorellino, altri dicono di non voler parlare. Si cerca di capire cosa succedeva in queste feste e come mai ci sia stato questo focolaio.

Oggi La vita in diretta parla quindi ANCHE un altro linguaggio, parla alla pancia del pubblico, come si è detto spesso del metodo Barbara d’Urso. Alberto Matano cambia pelle al programma e porta i suoi spettatori in un mondo diverso da quello che di solito si vede su Rai 1. Una vita in diretta pop nella seconda parte, neomelodica prima.

Purtroppo però questa è una storia che ha avuto anche degli aspetti dolorosi. Nel programma il Castello delle cerimonie non viene mai nominato ma purtroppo sulle pagine della cronaca e dello spettacolo, le notizie non sono mancate. Perchè tra le persone positive c’erano anche i dipendenti del Castello, e c’era anche la signora Rita, vedova di Antonio Polese, boss delle cerimonie. Anche lei si è purtroppo ammalata e dopo il ricovero in ospedale, è morta a causa del covid 19.

La vita in diretta cambia linguaggio e prova a parlare anche a un pubblico diverso e lo fa anche con quella che Matano definisce “l’iconica Raffaella Longobardi” regina della Vita in diretta.

C’è aria nuova nel programma di Rai 1 e si sente. Una linfa fresca che conquista il pubblico che in queste prime puntate, ha promosso Matano in solitaria, regalando anche ascolti migliori della passata stagione ( nella giornata del 9 settembre La vita in diretta vince sul competitor).

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