Altro colpaccio di Fazio: a Che tempo che fa arriva Ken Follett

(c) Oliver Favre e (c) West Stow Anglo-Saxon Village

Molto spesso sentiamo parlare di “colpacci” quando si discute sui nomi degli ospiti presenti in un programma. Ma in Italia, i colpacci, sono molto pochi se si pensa alle celebrità internazionali, a chi è conosciuto in tutto il mondo. E possiamo dire quindi che l’arrivo di Ken Follett a Che tempo che fa nella puntata in onda il 3 ottobre 2020, è davvero un grande colpe.

Ken Follett, è senza dubbio uno dei più grandi narratori al mondo con oltre 170 milioni di copie vendute. Lo scrittore sarà ospite a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio, domenica 4 ottobre su Rai3. Dopo l’intervista in esclusiva a Anthony Fauci, la passata settimana, con un ottimo riscontro anche dal punto di vista degli ascolti, Fazio porta in tv un altro personaggio di fama mondiale.

KEN FOLLETT ARRIVA A CHE TEMPO CHE FA: OSPITE IN ESCLUSIVA IL 4 OTTOBRE 2020

Un ritorno a casa per Fazio, quello su Rai 3. Il conduttore all’esordio settimana scorsa, si è detto più che felice di tornare in una rete dove si sente a suo agio, una rete che è casa. E allora ci si aspettano grandi cose da questa edizione di Che tempo che fa, come grandi sono gli ospiti che Fazio intervisterà in questa edizione 18 del programma.

Lo scrittore britannico è già alla n.1 delle classifiche in Italia, Stati Uniti, Francia, Germania e in molti altri Paesi con “Fu sera e fu mattina” uscito in contemporanea mondiale il 15 settembre e prequel de “I pilastri della Terra”, inserito tra i 101 migliori Best-seller di tutti i tempi con oltre 27 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Ambientato fra l’anno 997 e il 1006, “Fu sera e fu mattina”, insieme a “I pilastri della Terra”, “Mondo senza fine” e “La colonna di fuoco”, fa parte della saga di Kingsbridge, città immaginaria che ha un proprio sito internet e addirittura un festival. Insignito nel 2018 dell’onorificenza di “Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico” per i suoi servizi alla letteratura, Follett ha firmato 36 libri, pubblicati in 80 paesi e tradotti in 33 lingue, fra cui “La cruna dell’ago”, con il quale nel 1979 vinse l’Edgar Award.

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