Andrea Roncato torna in tv e racconta degli eccessi e del senso della vita

Andrea Roncato a Oggi è un altro giorno fa il suo ingresso sulle note di Vasco Rossi. “Il senso della vita per me adesso è la famiglia e il lavoro”, un ottimo inizio, positivo. In casa Andrea Roncato ha sempre il presepe, gli ricorda quando era bambino, cercava di ritrovare sempre quegli odori, quell’atmosfera: “Mi ricorda un po’ mio papà perché sono figlio di un sacrestano. Ho vissuto tutta la mia vita in parrocchia. Santi e angeli erano i miei compagni di gioco da bambino. Mio papà amava molto la sua chiesa, lui non andava in vacanza per non lascarla incustodita e quando morì lui era in chiesa che stava facendo il suo lavoro. Mio padre faceva il presepe per la chiesa che poi tutti andavano a visitare”. Crescere è stato complicato per Andrea Roncato? Pensa di sì: “Abbastanza, credo di essere cresciuto nel giusto, nel senso di non dovere più dimostrare ma essere quello che sei compresi i difetti. Quando sai i tuoi limiti e i tuoi difetti non hai più bisogno di dimostrare perché sai quello che puoi fare e quello no”. 

ANDREA RONCATO A OGGI E’ UN ALTRO GIORNO 

Iniziò a drogarsi perché lo facevano gli altri, era consapevole di sbagliare ma quando si ritrovava la sera con gli altri continuava, si sentiva figo. “Dopo 2 o 3 anni ci ha messo mezz’ora a dire di no e a dire basta” confida Andrea Roncato che si dà il merito di avere smesso e di avere fatto tutto da solo. Riesce a capire solo con un’occhiata chi si droga, non solo dalle pupille dilatate: “Sono così al d fuori dalla realtà…” li riconosce subito. 

Cosa gli ha fatto cambiare idea: “Non mi piaceva più e mi sentivo sempre più al di fuori…”. Non gli importava più di cosa pensassero di lui, alcune persone le ha anche aiutate ad uscirne fuori come ha fatto lui. 

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