Laura Efrikian commossa dalle parole della figlia e il ricordo del padre

Laura Efrikian ha presentato il suo ultimo libro a Oggi è un altro giorno, un libro in cui racconta delle sue radici con tante emozioni ma in collegamento ci sono i suoi figli. Una sorpresa che l’ex moglie di Gianni Morandi non immaginava. Il primo ad apparire è Marco che ha confidato di avete visto tantissime volte i film con la mamma e il papà protagonisti. Li ripropongono sempre, ogni estate vanno in onda i loro musicarelli e Marco Morandi confida che fa un certo effetto vedere i propri genitori così giovani. Marco somiglia più a lei; Laura Efrikian racconta che invece Marianna è molto timida e non le piace apparire in tv. Invece c’è anche lei e commuove sua madre con le sue parole. 

LAURA EFRIKIAN A OGGI E’ UN ALTRO GIORNO

Era ospite di Serena Bortone per parlare del suo libro ma è stata spiazzata dai suoi figli, dalla sorpresa organizzata per lei. Marianna le chiede scusa perché ogni volta che va a casa sua le prende qualcosa, le apre cassetti e bauli: “Sei una donna di grande classe ed eleganza e non solo nei vestiti, sei elegante nell’anima ed è una cosa che non si può rubare. E poi sei divertente, sei creativa, dipingi, scrivi e sempre con tanto impegno. E poi sei generosa con tutti, sempre. Hai attraversato momenti difficili ma sempre con grande dignità e coraggio, con ottimismo, non ti sei mai persa d’animo”. E’ la prima volta che Laura ascolta parole così belle da sua figlia.

“Questo mi fa piangere, che volete da me” sorride e le scendono le lacrime più belle. “Marianna non è portata a fare i complimenti e non va in tv. Marco è più simile a me ma Marianna è timida anche nei miei confronti ma io la capisco perché io non ho mai abbracciato mio padre, mi metteva soggezione. Avevo un amore incredibile per lui e una soggezione che non mi faceva fare niente di…”. Laura Efrikian ricorda l’unica volta che l’ha abbracciato, è stato dieci giorni prima che morisse. “Mi sono sciolta l’ultima sera che l’ho visto vivo. Non ho detto niente, ma l’ho abbracciato e lui mi ha detto ‘ti voglio tanto bene’ e per noi questo bastava. Dopo nemmeno dieci giorni è morto. Oggi che ci penso so quel giorno è stato un addio”. 

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