Samy Youssef scappato dalla povertà ma anche da una famiglia che lo amava tanto

Samy Youssef gf vip

Samy Youssef dopo il GF Vip è nello studio di Verissimo. Racconta la sua vita, l’infanzia difficile, la povertà, lui che in Egitto ha dovuto iniziare a lavorare a dieci anni lasciando la scuola. Samy è cresciuto con la sorella, i suoi genitori non erano mai a casa perché lavoravano dalla mattina alla sera. Racconta di una vita dura perché il padre lavorava 13 ore al giorno, faceva il carpentiere. Ogni giorno la mamma si alzava all’alba e camminava al buio e poi faceva tre ore di treno prendeva un pentolone che riempiva di frutta e verdura e bussava alle porte per vendere e aiutare la famiglia. Un lavoro che ha fatto per 30 anni cercando di non fare vedere le lacrime. Oggi è Samy che manda i soldi alla madre e lei preferirebbe che li tenesse per lui. Ma sa che non è niente rispetto a ciò che ha fatto lei che ha sofferto per la famiglia.

Samy Youssef, la sua famiglia non sa leggere e scrivere

A 10 anni il padre ha avuto una malattia grave e non c’erano più possibilità per studiare. Era uno dei più bravi in classe ma Samy Youssef ha dovuto iniziare a fare anche lui il carpentiere e l’ha fatto fino a 15 anni. Poi è partito ma la madre non voleva perché erano già morte du sorelle, una investita e l’altra per una febbre alta: “Il primo dottore che potevamo raggiungere era a tre ore di macchina e mia mamma non ha fatto in tempo a portarla e lei è morta per strada”.

Racconta della prima volta che ha visto il mare, salendo sul barcone. Si è spaventato, aveva paura di morire, non sapeva nuotare. Era notte ed erano in 60, nove giorni di viaggio e Samy che aveva terrore e mal di mare. Onde altissime e loro che con le scarpe buttavano fuori l’acqua. Aveva perso la speranza ma alla fine è arrivato in una casa famiglia a Catania. Ha chiamato subito sua madre per dirle che era vivo, non voleva che lei soffrisse ancora, è per lei che è arrivato in Italia.

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