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Ancora 3 milioni per La vita in diretta ma è polemica per i festeggiamenti di Alberto Matano

Un altro boom di ascolti per La vita in diretta che vola con tre milioni di spettatori ma non mancano le polemiche per i festeggiamenti di Matano

ascolti la vita in diretta

La puntata de La vita in diretta si è aperta ieri in modo diverso dal solito. Dopo il boom di ascolti del 3 febbraio, con una media di oltre 3 milioni di spettatori davanti alla tv, Alberto Matano ha festeggiato a suo modo, cosa che però ha lasciato di stucco una parte di pubblico che ha commentato anche sui social. Il conduttore infatti, non si è limitato solo a ringraziare per questo dato clamoroso, figlio anche di una edizione di Sanremo strepitosa. Per mostrare tutta la sua grande gioia e condividerla con il pubblico, ha fatto un giro del tavolo, nello studio, con braccia aperte e grandi sorrisi e parlando appunto di questi tre milioni di spettatori che il giorno prima erano incollati alla tv per ascoltare tutte le ultime news sul Festival. E se oggi fosse andato in onda, Matano probabilmente avrebbe avuto modo di festeggiare di nuovo, considerato il fatto che anche ieri La vita in diretta è stato visto da oltre 3 milioni di persone, un nuovo record per il programma di Rai 1 che vola.

Un altro boom di ascolti per La vita in diretta ma questa volta niente giro del tavolo per Matano

Inevitabile ieri, il confronto con Barbara d’Urso, da sempre criticata per i suoi caffeucci, per le macchinette colorate, per le scritte “grazie” e via dicendo. Tutte cose che Mediaset in questi ultimi mesi, sembra aver abolito, scegliendo una via più sobria. E quello che non dà Barbara, lo dà Alberto. Con una piccola differenza però, permetteteci di dirlo. Innanzi tutto la puntata de La vita in diretta di ieri era totalmente musicale, incentrata su Sanremo. Non c’è stato un giro di tavolo e poi un collegamento con un caso di cronaca nera. E questa è la prima annotazione. La seconda: troppo spesso la conduttrice su Canale 5 ha festeggiato interpretando a modo suo dati che non corrispondevano a vittorie reali. E più che le macchinette dei caffeucci, quello che non tornavano, erano i numeri dati spesso, a caso.

La felicità e la gioia di Matano per i risultati ottenuti potrebbe anche non piacere, potrebbe non aver trovato il gusto di molti ma in quel clima di festa che si è vissuto in questi giorni, non ci è sembrata una cosa così esagerata.

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