Serena Grandi ha mentito perché ha dovuto farlo: “Non sono mai stata tossica”

serena grandi droga

Tanti gli alti e bassi per Serena Grandi, sia nella carriera che nella vita, ma a Belve l’attrice ha voluto chiarire che non ha mai fatto uso di droghe e che tempo fa ammise tutto per mettere fine all’incubo del processo. Serena Grandi si è lasciata intervistare ieri da Francesca Fagnani e ha affrontato anche le domande sull’accusa di spaccio e l’uso di stupefacenti. L’attrice confessa di avere mentito, che ha ammesso l’uso di sostanze stupefacenti ma in realtà non era vero, l’ha fatto perché doveva pensare a suo figlio, era piccolo e suo padre non si occupava di lui. “Non avevo tempo per le sostanze, non sono mai stata una tossica” ma Serena Grandi ha dovuto ammettere di fare uso di cocaina su suggerimento dell’avvocato.

Serena Grandi: “Ho mentito al processo”

“Avevo un figlio piccolo, dovevo pensare a lui, il padre non se ne occupava, non avevo tempo per le sostanze, io odio tutto quello che è polvere. Non sono mai stata una tossica” ha dichiarato la Grandi a Belve mentre la padrona di casa la guarda incredula e le chiede di essere più precisa. “Ho dovuto ammettere di fare uso di cocaina perché l’avvocato mi ha chiesto di ammettere. Ho mentito al processo, certo. Ho mentito perché dovevo farlo, era l’unico escamotage per uscire da questi 157 giorni inutili” poi è stata risarcita ma quel brutto periodo nella sua mente resta indelebile. Sembra che tutto si accaduto per un motivo racchiuso in una frase: “non si può chiedere la fedina pedale alle persone che frequenti”.

C’è anche altro, forse altre bugie su cui l’attrice ride. A Belve la Fagnani le chiede di una serie di storie che le sono state attribuite: da Celentano a Bettino Craxi, Berlusconi, Pino Daniele, Morandi e Agnelli. Lei nega, mente ancora? Un fuori onda sembra confermarlo.

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.