Giorgia Wurth parla per la prima volta dell’incidente del padre: “Papà non sta bene”
A Verissimo Giorgia Wurth ne parla per la prima volta, racconta dell'incidente del padre e degli ultimi difficili quattro anni
Giorgia Wurth è una mamma single ma ha da sempre la fortuna di avere per lei e i suoi gemelli i suoi genitori, anche se da qualche anno è tutto un po’ più complicato. Il padre di Giorgia Wurth quattro anni fa ha avuto un incidente sugli sci, ne parla per la prima volta oggi 7 febbraio 2026 a Verissimo.
“Papà adesso non sta bene, sta poco bene però c’è ecco, è qua e quindi dico un grazie ogni giorno che papà è con noi. Giorgia Wurth deve dire un dolce grazie alla sua mamma, perché si occupa di tutto, del papà, dei figli: “senza di lei non avrei potuto fare nulla e i miei bambini veramente la adorano”. >>A Verissimo leggi anche Enzo Iacchetti che racconta che non voleva diventare nonno
Giorgia Wurth a Verissimo parla del padre per la prima volta
“E’ stato un incidente… ormai è successo quattro anni fa e lui è stato in coma e i medici ci dicevano ‘forse è meglio che non si risvegli perché sarebbe un vegetale”. Ma il papà di Giorgia Wurth si è risvegliato:
“Lui miracolosamente si è risvegliato e a poco a poco ha anche acquistato lucidità nonostante comunque la paralisi fisica e io in questi quattro anni ho avuto… è come se la vita mi avesse dato una seconda possibilità di essere figlia ancora”.
Stava bene il suo papà: “Non era malato lui era super in forma ma ha avuto un incidente sugli sci seguita da una emorragia cerebrale devastante e purtroppo presa tardi. Le emorragie di solito si sviluppano la notte… quando è stato trovato era più di là che di qua ma è uscito dal coma e ha iniziato dopo tanto anche a riconoscerci e poi a parlare… sì rallentato però per me è stato veramente come rinascere come figlia e questa vita mi sta regalando questa possibilità”.
Pensa che è la prima volta che ne parla, in genere non parla mai degli altri, non sa se può fare piacere ma del padre ha scritto anche nel suo ultimo libro.
“E’ quando le cose vanno bene che dovremmo essere grati per quello che insomma ancora abbiamo perché è un attimo e si perde tutto”.
I suoi genitori come sono stati severi, pochi abbracci: “Loro sono due genitori molto nordici entrambi, c’è mio papà svizzero che però paradossalmente era un po’ più affettuoso della mamma che comunque ligure sempre nordica. Sono stata cresciuta anche con molto amore però con pochissimo contatto fisico e questa cosa mi è sempre mancata tantissimo”.
Lo racconta con molta serenità: “Io penso soprattutto che quando sei piccolo proprio abbracciarsi e sbaciucchiarsi ti dà, a parte la gioia di sentirti amato, ti dà anche le basi per amare, amarti e infatti io mi ricordo che sempre ho detto semmai diventerò mamma io gli voglio dare un sacco di baci”.