Ballando con le stelle 2020: il meglio e il peggio di questa edizione

E’ tempo di bilanci dopo il gran finale di questa edizione di Ballando con le stelle. Siamo giunti all’edizione 15 e il tempo non sembra essersi fermato per Milly Carlucci che ha riacceso il sabato di Rai 1 con ottimi risultati anche dal punto di vista degli ascolti. Sabato è andata in onda la finalissima di Ballando e a poche ore dall’ultima puntata, è tempo di guardarsi anche indietro per capire che cosa ha funzionato a Ballando con le stelle 2020 e cosa non ha funzionato. Una sorta di promossi e bocciati, del meglio e del peggio di questa edizione 15 del talent di Rai 1.

BALLANDO CON LE STELLE 2020 IL PEGGIO: CHI BOCCIAMO

Bocciamo senza dubbio Guillermo Mariotto che in questa edizione è stato troppo, troppo ingombrante. Spesso dice anche delle cose giuste ma è super prolisso e altre volte invece, usa delle espressioni che mettono in imbarazzo la stessa Milly e che creano una polemica post puntata inutile.

Bocciata senza se e senza ma l’idea dei tribuni del popolo, totalmente sbagliata. Forse in generale avrebbe potuto funzionare, magari per svecchiare il tutto portando un influencer o uno youtuber che realmente avrebbero potuto rappresentare il popolo, non una signora che è seguita su Twitter da 100 persone. Mettiamo un tik toker ai tavolini, diamo linfa fresca. Ippoliti e Razzi, altrettanto imbarazzanti.

Bocciata Rossella Erra, ha preso tanti di quegli scivoloni anche nel dire le cose che se fosse stato un uomo, sarebbe successo il marasma. Non solo, ha preso delle scelte discutibili a suo gusto, non di certo secondo quello che si leggeva sui social. Si deve a lei ad esempio, il mancato podio di Daniele Scardina, non lo dimentichiamo.

Il meglio di questa edizione di Ballando con le stelle 2020 è rappresentato da Milly Carlucci che nonostante le mille difficoltà ha portato a casa le 10 puntate, grazie anche a un gruppo di lavoro eccezionale.

Daniele Scardina e Gilles Rocca: la bellissima dimostrazione di come dei giovani di oggi siano pieni di valori, diversi tra loro, e pronti a tanti sacrifici pur di raggiungere un obiettivo, con grane educazione, grazie anche all’educazione di due famiglie per bene.

Il percorso di Samuel Peron tra le cose migliori di questa edizione: non può essere un concorrente a causa del covid 19. Arriva in pista successivamente per aiutare Vittoria Schisano e fa un lavoro strepitoso. Ce lo ritroviamo in finale e diciamolo, il terzo posto di Alessandra Mussolini, è anche un po’ merito suo.

Menzione speciale alla band di Paolo Belli. Sono pochi i musicisti che in questo periodo riescono a lavorare e loro ci hanno ricordato l’importanza di musicisti in live. Un bellissimo esempio anche in questa quindicesima edizione.

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