Il Collegio 5: gita e nuova supplente, fra i collegiali torna la ribellione

Dopo quattro puntate di alti e bassi, la reclusione inizia a farsi sentire fra le aule de Il Collegio 5 e i giovani protagonisti del programma di Rai Due iniziano a dare in escandescenza. Questo è quanto accaduto nell’appuntamento del 24 novembre 2020 che fin da subito si è dimostrato ricco di colpi di scena ed imprevisti. Prima svolta nel corso di questa quinta puntata molto peperina è stato il verdetto sul conto di Giulia Scarano.

Avevamo lasciato la giovane foggiana alle prese con uno scontro verbale fra lei, il preside Bosisio e il prof Maggi. Motivo di questo dibattito a muso duro era la decisione da parte del corpo docenti di espellere Rebecca Mongelli a causa del suo basso rendimento scolastico. Dopo aver calmato la ragazza, il preside le ha chiesto di separarsi dalla sua giacca da collegiale e di riporla sulla sua scrivania…

Il Collegio 5: fra i collegiali torna la ribellione nella quinta puntata

Il preside dà a Giulia Scarano un’ultima possibilità: se riuscirà a superare la sua nuova punizione, alla ragazza verrà concessa l’ambita giacca rossa e a riammissione ai corsi. La punizione consiste nell’imparare a memoria uno stralcio de La Divina Commedia soggiornando in isolamento e per un breve periodo in una stanza costruita nel seminterrato. L’interrogazione va a buon fine e la ragazza torna in aula.

Nel frattempo fra gli studenti iniziano a nascere nuovi malumori. Tornato dalle lezione di arte tutti impiastricciati di vernice su mani e volti, Giordano Francati chiede al Sorvegliante se può andare a lavarsi prima di consumare il pranzo; il permesso gli viene negato proprio per farli riflettere sulla stupidaggine commessa. Francati non ci sta e, dopo aver aggredito verbalmente il Sorvegliante, si dirige in camerata. Lì verrà nuovamente fermato e portato dal preside (che dopo una ramanzina lo manderà proprio a ripulirsi, come voleva il collegiale fin dall’inizio). Questa però è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e Francati inizierà in più occasione a dimostrare il proprio fastidio alle regole del collegio, per lui diventate sempre più oppressanti.

Il prof Raina lascia il Collegio per una docenza all’esterno e i collegiali lo salutano con una accorata lettera di stima. Meno amorevoli, però, sono stati con la supplente: la prof.sa Barbiero. Oltre alle accuse di fare una “lezione noiosa” da parte di Francati, Giulia Scarano rinfaccia alla docente di avere un naso brutto. Ma la prof.sa non fa una piena e va avanti per la strada.

Le tensioni vengono in parte smontate da una gira fuoriporta a cui però non partecipano tutti: Maria Teresa Cristini, Giordano Francati, Davide Vavalà e Bonard Dago vengono costretti dalla presidenza a restare nel Collegio come punizione.

Nonostante tutte le buone intenzioni, al ritorno dei collegiali dalla piccola gita studio in aperta campagna, Il Collegio si riempie di nuovi drammi: il preside mette alla prova il tesissimo Giordano Francati chiedendogli di fare la lezione della supplente ma in maniera “non noiosa”. Pungolato ulteriormente dal preside, il ragazzo ha dapprima uno scatto d’ira e poi un crollo emotivo.

Crisi di nervi, invece, anche fra la rappresentante di classe Giulia Matera e la collegiale Maria Teresa Cristini. Le due vengono riprese e isolate dalla Sorvegliante con l’intento di fare fare pace; ma la pace siglata con una stretta di mano negli uffici dei sorveglianti è pura fiction. Le due si odiano ancora…

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