Quando è obbligatorio usare la mascherina FFP2

mascherina ffp2

L’obbligo di usare solo mascherine FFP2 in determinati contesti, è uno dei capisaldi della strategia adottata da governo e cabina di regia per tenere sotto controllo la diffusione della variante Omicron del Covid19 nel nostro paese. Obiettivo dell’esecutivo è quello di evitare eccessiva pressione sugli ospedali e scongiurare, ad ogni costo, la necessità di attuare misure di lock-down più pesanti. Se la vaccinazione resta il principale strumento di contrasto della pandemia, l’introduzione dell’obbligatorietà della FFP2 in molti luoghi e situazioni, è diventata una delle leve secondarie principali per garantire la sicurezza di tutti.

Considerando che sull’argomento c’è una certa confusione dettata anche dal timore, infondato, che l’introduzione dell’obbligatorietà potesse far lievitare il prezzo al dettaglio delle FFP2, cerchiamo di chiarire quando e dove è diventato obbligatorio per legge indossare le mascherine FFP2.

La nuova normativa impone che le mascherine FFP2 o superiori debbano essere usate obbligatoriamente nelle seguenti situazioni:

  • spettacoli aperti al pubblico che si svolgono sia al chiuso che all’aperto
  • eventi e competizioni sportive che si svolgono sia al chiuso che all’aperto
  • accesso e utilizzo di tutti i trasporti siano essi di competenza locale, regionale o nazionale. E’ quindi obbligatorio utilizzare la mascherina FFP2 sia a bordo dei bus del trasporto pubblico che dei treni regionali e nazionali. Obbligo di mascherina FFP2 o superiore anche a bordo di aerei e navi

Tutti e tre gli ambienti citati in cui è imposto l’obbligo dell’utilizzo della FFP2 hanno lo stesso minimo comun denominatore: la difficoltà di mantenere un opportuno distanziamento. L’introduzione dell’obbligo della mascherina FFP2 a bordo dei mezzi di trasporto non ha praticamente stupito più di tanto. E’ dall’inizio della pandemia infatti che, soprattutto i trasporti locali e regionali, sono sul banco degli imputati come luoghi scarsamente sicuri. Per gli esperti della cabina di regia del governo Draghi, l’utilizzo delle mascherine semplici (chirurgiche o di pezza) in questi ambienti non è sufficiente. Senza attendere l’introduzione di una legge ad hoc da parte del governo, molti italiani, in completa autonomia già da tempo erano soliti usare la più sicura FFP2 per viaggiare sui vari mezzi di trasporto.

Mascherine FFP2 nei contesti lavorativi

Con la stessa legge il governo ha anche deciso di raccomandare l’uso delle mascherine FFP2 in numerosi ambienti lavorativi. Mascherine chirurgiche o FFP2 devono essere usate in tutte quelle attività economiche come ad esempio la ristorazione, imprese turistiche, centri benessere, commercio al dettaglio, che si caratterizzano per il contatto con il pubblico e comunque in tutti le situazioni previste dai vari protocolli di settore.

Come nel caso dei trasporti, anche per quello che riguarda l’utilizzo delle FFP2 sui luoghi di lavoro, il provvedimento del governo segue una crescente adozione che da tempo, e in modo spontaneo, è già in atto. Mascherine FFP2 per aziende vengono utilizzate da tempo in numerose realtà economiche e imprenditoriali a garanzia di tutela del personale e prescindere da quello che prevedono le disposizioni di legge.

Obbligo della mascherina FFP2 in caso di contatti con positivi

La terza direttrice della legge sull’obbligo delle FFP2 riguarda le persone. La nuova normativa prevede che tutti i soggetti che hanno avuto un contatto stretto con un caso positivo al Covid-19, debbano usare, nell’ambito del regime di auto-sorveglianza, la mascherina FFP2 fino al decimo giorno successivo al momento in cui è avvenuta esposizione con il soggetto positivo. Anche in questo caso, come nei precedenti, la legge è arrivata dopo visto che, logica imporrebbe, di non limitarsi ad utilizzare le mascherine chirurgiche se si è entrati in contatto con un positivo.

Mascherine FFP2: fondamentale usare solo quelle certificate

Dicevamo ad inizio articoli dei timori suscitati dall’introduzione dell’obbligatorietà delle FFP2 in merito al possibile aumento dei costi. A distanza di alcune settimane dal provvedimento possiamo dire che la temuta bolla speculativa non ci sia stata. Non solo i prezzi non sono lievitati ma l’offerta è stata in grado di soddisfare la naturale crescita della domanda. Certamente a fare la differenza è il canale scelto per l’acquisto. Utilizzando gli shop online che rivendono a prezzi stock e ingrosso, si possono trovare mascherine FFP2 a costi tranquillamente accessibili.

Oltre ai costi un’altra preoccupazione della vigilia riguardava le certificazioni. C’è un modo rapido per accertarsi che la FFP2 sia a norma. Sul prodotto deve essere presente un codice e anche il logo dell’ente che ha eseguito la certificazione. Per essere sicuri che sia un prodotto di qualità devono essere presenti i seguenti elementi: nome del produttore e marca CE con numero di quattro cifre (identificativo dell’ente che ha effettuato la certificazione).

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