Sanremo 2020, il meglio e il peggio della prima serata

Ascolti da record per la prima serata del Festival di Sanremo con oltre il 52% di share. La quantità non fa la qualità certamente ma possiamo dire che la prima serata di questo Festival Nazional Popolare, davvero per tutti, è andata bene! Certo, la lunghezza è da rivedere, non si può, non si può finire all’una e mezza ma era prevedibile visto tutto il “po-po” di roba che abbiamo visto sul palco.

La serata nonostante la sua interminabile durata è però stata piacevole, niente noia e tanti spunti di riflessione. Spettacolo, musica, divertimento e commozione. Tanti ingredienti messi bene insieme da Amadeus e da tutta la squadra che sta lavorando a questa 70esima edizione del Festival.

Abbiamo fatto un bilancio con il meglio e il peggio della prima puntata del Festival ( 4 febbraio 2020).

SANREMO 2020 PRIMA SERATA: IL MEGLIO E IL PEGGIO DEL 4 FEBBRAIO 2020

Tiziano Ferro un pochino indecifrabile in questa prima serata del Festival. Emozionatissimo come pochi, felici e innamorato, e si vede, il cantante è arrivato gasatissimo al Festival con una buona interpretazione di Nel blu dipinto di blu poi però qualcosa non è andato con Almeno tu nell’universo e la critica è stata spietata. Se l’esibizione non è stata delle migliori, le emozioni e il suo pianto sono arrivate dritte al cuore. Per il momento, rimandato ci aspettiamo di meglio!

Fiorello, probabilmente per scelta personale visto che in queste settimane è stato bersagliato, ha preferito fare il famoso passo indietro. Si è sentito dire che non ha avuto il coraggio di condurre da solo il Festival, che avrebbe oscurato il suo amico Amadeus. E invece in questa prima puntata si defila, il che non ci permette di promuoverlo per il momento, dimostrando di saper dare il giusto spazio al conduttore. Bellissimo in ogni caso, il messaggio di amicizia arrivato dal duo!

Diletta Leotta oscurata totalmente da Rula Jebreal. Era partita bene, simpatica a frizzante, anche se troppo impostata, ma con il monologo dedicato alla nonna ( l’unica cosa degna di nota), alla sua bellezza, al tempo e via dicendo, non è stata per nulla incisiva.

Al Bano e Romina fanno sempre la loro figura. Il nuovo brano però non entusiasma moltissimo e le carenze vocali della Power sono sempre più un problema per esibizioni di questo tipo. Belle invece le emozioni di Romina Junior.

Amadeus promosso a pieni voti. Ha dimostrato di saper fare il suo, anche facendo a sua volta un passo indietro. Due cose però non convincono: la durata, troppo troppo lunghi e anche lo spazio dato alla musica, o meglio ai brani in gara. Se con Baglioni infatti i BIG in gara erano tornati protagonisti, in questa 70esima edizione le canzoni non sono state centrali. Ma ci sta anche, considerato il fatto che siamo al 70esimo compleanno e lo spettacolo serve.

Nove a Emma, senza se e senza ma. E’ sempre lei, forte, coraggiosa, bella, brava, meravigliosa.

Che bravi Gessica Notaro e Antonio Maggio, la canzone meritava di essere in gara. Avrebbero portato quella giusta nota che mancava, visto che in gara, oltre al testo di Tecla, 8 marzo, c’è ben poco di significativo per la tematica che Amadeus ha voluto portare sul palco.

Dieci a Rula Jebreal. Qui vi spieghiamo perchè

Qui le nostre pagelle per i 12 brani ascoltati ieri

Appuntamento a stasera con la seconda serata del Festival !

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