Giovanni Paolo II, recuperata reliquia: fermate due persone

A seguito di alcuni giorni di ricerche, è stata in parte recuperata la reliquia di Giovanni Paolo II. L’ampolla che contiene il sangue di Papa Wojtyla era stata rubata qualche giorno fa, ed era conservata presso la piccola chiesa di San Pietro della Ienca (L’Aquila), vicino al Gran Sasso. Inizialmente si credeva che dietro questo furto ci fosse una setta satanica, ma stando al ritrovamento avvenuto in queste ore, la verità sarebbe ben diversa.

Infatti è stata recuperata una parte della reliquia di Giovanni Paolo II a Collemaggio, presso la sede del Sert, ovvero il servizio delle Asl per le tossicodipendenze. Due persone sono state fermate, e si tratterebbe di due tossicodipendenti che avrebbero operato insieme ad una terza persona. Le forze dell’ordine sono sulle sue tracce. La parte recuperata della reliquia di Giovanni Paolo II è quella in ferro. Manca all’appello il pezzo di stoffa intriso del sangue di Giovanni Paolo II, l’amatissimo Papa scomparso qualche anno fa. Questa reliquia risulta particolarmente preziosa e significativa in quanto nel mondo ne sono presenti solamente tre.

Si allontana così lo spettro della setta satanica. In un primo momento si pensava che la sparizione della reliquia di Giovanni Paolo II fosse dovuta proprio ad una di esse, ma il ritrovamento allontana questo tipo di sospetti. A sottrarre l’oggetto sarebbero stati due, forse tre, tossicodipendenti. Ma perché l’hanno fatto? Volevano rivenderla per guadagnare qualche soldo? Oppure volevano tenerla per sé in ricordo di uno dei pontefici più amati di sempre?

La speranza è che ora le persone fermate diano informazioni utili al recupero della parte mancante della reliquia, quella più importante, con il sangue di Papa Wojtyla. Che fine ha fatto? E’ in possesso della persona ricercata dalle forze dell’ordine? Si attendono ulteriori notizie al riguardo. A quanto pare le indagini sono state svolte nel modo giusto, e la verità è molto vicina.

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