Nella fase 2 gli affetti stabili chi sono: gli amici rientrano nella categoria

Da quando la sera del 26 aprile 2020 in conferenza stampa il Premier Conte ha parlato della fase 2 e di quello che potremo o non potremo fare dal 4 maggio, sono tante le domande. Per chi ha voglia di uscire, di rivedere i propri familiari poi, la questione “congiunti” è diventata davvero intricata. Dal Governo hanno cercato di spiegare chi sono questi famosi congiunti, peggiorando però forse anche un tantino le cose. Nella definizione di chi può essere raggiunto, si parla di affetti stabili. Ma chi sono questi affetti stabili? Gli amici ne fanno parte? Ce lo eravamo chiesto a poche ore dal discorso di Conte, dopo aver tra l’altro letto il nuovo decreto.

Uno studente rimasto nella sua sede universitaria non ha forse in un suo compagno di università un affetto stabile, un congiunto che forse potrebbe vedere anche solo per una passeggiata al parco? Un single incallito che vive in città lontano dalla sua famiglia, non potrebbe avere in un collega di lavoro un affetto stabile che quindi potrebbe per buoni motivi voler vedere? E una donna in carriera non potrebbe desiderare di incontrare una sua amica, avendo magari in lei l’affetto più stabile? Questo solo per fare dei banali esempi, ma ce ne sarebbero e centinaia.

GLI AFFETTI STABILI E GLI AMICI: IL VICE MINISTRO SILERI FA CHIAREZZA

Oggi il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenendo alla trasmissione di Radio Rai1 “Un Giorno da Pecora”, ha provato a fare chiarezza, parlando proprio degli affetti stabili, e quindi anche degli amici. Il viceministro ha spiegato che anche questa categoria di persone rientra tra quelle legate all’individuo. “Anche un’amicizia può essere un affetto stabile, come un fidanzato – ha chiarito Sileri – se è considerato un amico vero e non è una scusa. Serve il buonsenso”. Il chiarimento si è reso necessario dopo che, il 26 aprile, il premier aveva parlato solo di congiunti .

Fatta questa distinzione quindi si è chiarito che anche un amico è un affetto stabile. Quello che però non sembra essere chiaro a molti è che dal 4 maggio non torneremo alla nostra normalità, quella che conoscevamo prima del covid 19. E che sia un amico, un parente, un fidanzato, probabilmente poco cambia perchè le raccomandazioni restano sempre le stesse: si deve uscire di casa il meno possibile.

Si deve uscire per cose essenziali, per andare a lavoro, ma si deve cercare di stare il meno possibile a contatto con le altre persone, soprattutto se si vive in Regioni che ancora oggi contano giornalmente, più di 100 nuovi contagi.

Il buon senso al quale Sileri fa riferimento, ci salverà davvero in fase 2? Ci si affida a noi, al nostro giudizio e si spera che tutto andrà per il meglio.

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