Ultime notizie su zone rosse e arancioni: Lombardia resta rossa, Puglia a “rischio”

Scopriamo quali sono le ultime notizie su zone rosse e arancioni, ovvero quelle considerate dal Governo le più a rischio a causa dell’elevato numero dei contagi da Covid. La Lombardia, che sperava di poter tornare in zona arancione vista una curva dei contagi in rallentamento, resterà rossa fino al prossimo 27 novembre, almeno stando a quanto dichiarato dal suo Governatore, Attilio Fontana, con un comunicato ufficiale. Sono ancora tante le Regioni inserite nella fascia di massima allerta, cerchiamo allora di fare il punto della situazione in vista delle prossime settimane, quelle che ci avvicineranno alle festività natalizie.

Ultime notizie su zone rosse e arancioni

L’Abruzzo in zona rossa ha appena fatto ingresso, perché gli ospedali sono sempre più al collasso. In zona ad alta criticità anche Toscana e Campania che da qualche giorno devono fare i conti con le massime restrizioni e dovranno aspettare ancora una decina di giorni per capire se le nuove misure anti contagio avranno effetti benefici sulla curva dei contagi. Ad alto rischio anche la Puglia, col Governatore Michele Emiliano che ha inviato una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza nella quale chiede “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta zona rossa, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto“. La Liguria per adesso sembra destinata a restare in zona arancione, evidenziando una situazione stabile. In generale, però, sono davvero molte le Regioni che si trovano costrette ad affrontare situazione al limite, con ospedali che evidenziano reparti di Terapia Intensiva già abbastanza pieni.

Gli indicatori per stabilire il “colore” della regione

Ricordiamo che gli indicatori utilizzati dal Governo e dal Cts per assegnare a ogni regione un colore (giallo, rosso o arancione) sono il frutto degli incroci di una serie di dati. L’obiettivo è quello di evitare un collasso degli ospedali così come era stato per la prima ondata di Covid 19, a marzo.

E proprio dall’incrocio di questi indicatori, si evince come il lockdown deciso intorno al 20 ottobre abbia giovato alla Lombardia il cui Tr Rt è sceso: “In base ai numeri già oggi saremmo considerati in ‘fascia arancione“, ha detto Attilio Fontana. Il Dpcm però stabilisce che una volta entrati in una fascia, i dati in miglioramento debbano confermarsi per almeno due settimane prima di poter passare a minori restrizioni. Ecco spiegato perché nonostante i numeri confortanti la Lombardia resterà ancora rossa.

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