DPCM Natale: ricongiungimenti familiari per un solo figlio e coprifuoco anticipato

famiglia davanti al camino

Mancano pochi giorni e il nuovo DPCM Natale sarà ufficializzato dal Governo con le misure restrittive in vista delle festività. Che Natale attende gli italiani? Ci si potrà spostare per andare a trovare i propri familiari oppure no? E il coprifuoco resterà fissato sulle ore 22 nelle zone gialle o potrà essere posticipato? Dalle prime indiscrezioni che emergono, pare che il coprifuoco potrebbe essere addirittura anticipato alle 21. E per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari, potrebbero essere concessi a un solo figlio. Passiamo al vaglio tutte le ipotesi per capire quali nuove regole potrebbero essere fissate nel nuovo DPCM Natale.

DPCM Natale: ricongiungimenti familiari per un solo figlio e coprifuoco anticipato

Il coprifuoco potrebbe addirittura essere anticipato alle 21 nonostante le ipotesi di queste giorni che fissavano un rientro a casa per la mezzanotte almeno per la sera della vigilia di Natale. Invece a quanto pare il nuovo DPCM Natale anticiperà il coprifuoco in modo da evitare ancora di più assembramenti fuori nelle ore serali. Ovviamente nelle zone gialle, perché ad oggi in quelle arancioni e rosse non si può uscire per semplice svago ma solo per motivi ben precisi e certificabili.

E cosa dire dei pranzi e delle cene? Il Governo sta lavorando per fissare il numero massimo di persone che potranno sedere intorno allo stesso tavolo per le festività. La Germania ha fissato il numero a 10, ma è difficile pensare che l’Italia possa seguire l’esempio dei tedeschi. Addirittura, Conte e il suo staff potrebbero caldamente consigliare di fare rientro alla casa di famiglia a un solo figlio (in caso di famiglie numerose). Ma è tutto da vedere.

DPCM Natale: cosa sapere sugli spostamenti tra regioni

Continueranno le restrizioni per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni. Non ci saranno allentamenti insomma, con il Governo sempre più deciso a non concedere di più nemmeno sotto le festività natalizie, considerate particolarmente a rischio. La strategia del Governo è dunque di scoraggiare i viaggi che non siano considerati necessari anche nelle regioni gialle, ovvero quelle considerate a bassa criticità. Resteranno possibili gli spostamenti per lavoro, per salute e per emergenze comprovate con l’autocertificazione.

Il nuovo DPCM sarà atteso per i primi di dicembre, quando il Governo si esprimerà nuovamente dopo avere analizzato i risultati delle prime restrizioni. Quel che è certo è che sarà un Natale molto diverso dal solito, così come avevano già anticipato gli esperti un paio di settimane fa.

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