Mauro Bellugi non ce l’ha fatta: è morto dopo l’amputazione alle gambe

Dall’ospedale dove era ricoverato ormai da mesi, Mauro Bellugi aveva voluto salutare tutto il pubblico che ha dimostrato grandissimo affetto in questo periodo. Lo aveva fatto scegliendo di essere ospite di Live-Non è la d’Urso, con la sua amica Barbara d’Urso. E dal letto di ospedale, dove si stava ristabilendo in seguito al covid 19 ma anche all’amputazione di entrambe le gambe, le aveva promesso che una volta uscito, sarebbe andato in studio da lei a trovarla, con le protesi nuove di zecca. Purtroppo però oggi arriva la brutta notizia: l’ex difensore dell’Inter non ce l’ha fatta. E’ morto a 71 anni.

La storia di Mauro ci deve far riflettere sulle tante volte che abbiamo detto che i morti in Italia non sono causati dal covid. Se Mauro non si fosse ammalato forse non sarebbe stato indebolito, non avrebbe perso le sue gambe e nonostante le altre patologie che aveva, avrebbe potuto vivere molti più anni. E’ un dramma quello che migliaia di famiglie hanno vissuto in questo anno tremendo e che si continua a vivere.

«Prenderò le protesi di Pistorius», aveva detto subito dopo l’operazione e l’ex patron dell’Inter Moratti aveva promesso di fargliene fare un paio su misura per rendergli onore.

Addio Mauro Bellugi: muore a 71 anni l’ex calciatore dell’Inter

Un mese fa lo avevamo visto in tv da Barbara d’Urso, sua grande amica. Insieme avevano ricordato i momenti belli e condiviso anche il dramma che il calciatore stava affrontando. Non solo il dolore per la perdita delle gambe, ma anche la mancanza dei suoi affetti, costretto a stare da solo in ospedale a causa delle regole dettate dall’emergenza covid 19.

Un mese dopo quella sua prima intervista in tv, la notizia della sua morte. L’ex calciatore che stava seguendo un percorso di riabilitazione dopo l’amputazione delle gambe, è morto all’ospedale Niguarda di Milano dove era ricoverato.

Ci stringiamo in questo momento di grande dolore alla famiglia di Bellugi.

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