Le regioni che rischiano di cambiare colore entro Natale 

Le regioni che rischiano di cambiare colore entro Natale 

Entro Natale 2021 alcune regioni rischiano di cambiare colore, passando quindi dal bianco al giallo. Per adesso è solo un’ipotesi, ma considerando che il numero dei contagi da Covid continua a aumentare, l’ipotesi sembrerebbe essere decisamente concreta. Fino alla scorsa settimana le regioni considerate a rischio di cambio di colore erano quattro ma sono in aumento e quindi occorrerà attendere qualche settimana per capire come il Governo vorrà muoversi per evitare che la situazione peggiori.

Va detto che la situazione legata al numero dei contagi è comunque sotto controllo. All’orizzonte dunque non sembra esserci lo spauracchio di un lockdown né di nuove chiusure in vista del Natale, così come era successo lo scorso anno. Ma la sensazione, qualora per alcune regioni la situazione dovesse peggiorare, è che si potrebbe tornare a fissare restrizioni più rigide nel caso il numero dei contagi aumentasse. Scopriamo quali sono a oggi le regioni che rischiano di cambiare colore entro Natale.

Le regioni che rischiano di cambiare colore entro Natale 2021

Secondo i dati dell’ultimo report dell’ISS, l’indice RT è salito allo 0,96 e l’incidenza è passata da 34 a 46 casi ogni 100mila abitanti. Numeri in aumento che per il momento non destano preoccupazione ma che il Governo non vuole sottovalutare, proprio per evitare un nuovo peggioramento che comporterebbe nuovi sacrifici per tutti. Nei giorni scorsi il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha parlato di probabile proroga dello stato di emergenza. Misura necessaria, secondo il Governo, per non incappare in brutte sorprese.

Ma quali sono le regioni che potrebbero cambiare colore, passando dal bianco al giallo? I dati ufficiali li fornisce Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. Una delle regioni con la situazione più critica è il Friuli Venezia Giulia con il 6% in terapia intensiva e 5% area medica. Segue la regione Marche con l’8% per la terapia intensiva, 5% area medica, quindi la Provincia autonoma di Bolzano con il 6% in terapia intensiva e 9% area medica. La quarta regione che più preoccupa in vista di un cambio di colore è l’Umbria che fa segnare un 8% in terapia intensiva e un 5% area medica.

A queste regioni si aggiungono Sicilia (4% in terapia intensiva e 8% area medica), Toscana (5% terapia intensiva, 4% area medica), Lazio (5% terapia intensiva, 6% area medica), Abruzzo (5% terapia intensiva, 4% area medica), Calabria (9% in area medica).

Si tratta solo di ipotesi che potrebbero essere confermate come no, in un momento considerato comunque di gestione del virus. Saranno decisive le prossime settimane che disegneranno uno scenario più preciso.

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