Dmitry Boris si scusa con la famiglia di Denise Pipitone: la storia di Olesya Rostova finisce qui

Con un italiano migliore di molto volti noti del nostro piccolo schermo, il conduttore di Lasciali parlare, la trasmissione russa che si è occupata della vicenda di Olesya Rostova, legata in qualche modo alla storia di Denise Pipitone, ha voluto scusarsi con Piera Maggio e con la famiglia della bambina scomparsa.  Dmitry Borisov ha fatto le sue scuse con un video tramite il quale prova a spiegare perchè nel programma che conduce la vicenda è stata trattata come abbiamo poi visto in Italia. Il video è stato pubblicato intorno alle 21,30 di ieri, a pochi minuti dalla fine della puntata del programma dedicato a Olesya Rostova , che ha visto anche Giacomo Frazzitta, il legale di Piera Maggio, protagonista. Come abbiamo visto tra l’altro, anche grazie a Chi l’ha visto, in realtà una larga parte dell’intervento di Frazzitta nella trasmissione russa è stato tagliato ( se consideriamo che in totale lo spazio dedicato al legale di Piera Maggio, nella versione russa del programma, è stato di circa 8 minuti). Ma pare che le cose siano andate molt5o per le lunghe durante la registrazione della trasmissione ed è anche per questo che alla fine Borisov ha scelto di scusarsi.

Il conduttore russo ha esordito dicendo di volersi scusare con i genitori di Denise per i lunghi tempi di attesa e poi ha dato le sue spiegazioni.

Le scuse del conduttore russo alla famiglia di Denise Pipitone

Comprendiamo le preoccupazioni di tutti telespettatori italiani e, sia tramite l’avvocato della signora Maggio, sia tramite lei, voglio scusarmi con i genitori di Denise per aver dovuto aspettare. Spiego come è successo. Non avevamo assolutamente idea che Olesya potesse essere al centro di tanta attenzione in tutta Italia, deve capire che si è presentata al nostro programma in cerca di sua madre, fiduciosa che si trovasse da qualche parte in Russia o Ucraina. Dopo la prima trasmissione abbiamo ricevuto molte chiamate dai nostri telespettatori, anche da regioni remote del nostro paese. Per tutto questo tempo il nostro team ha viaggiato in diverse città raccogliendo informazioni. Diverse famiglie erano assolutamente sicure che Olesya fosse una loro parente. Stavamo aspettando i risultati dei test del DNA e il ritorno di Olesya a Mosca per poter continuare le ricerche. Non abbiamo il diritto di divulgare informazioni riservate senza il permesso di Olesya. Non appena è tornata ed ha acconsentito, ha fatto subito l’esame del gruppo sanguigno, come richiesto dal rappresentante della signora Maggio ed è tornata nel nostro studio dove ha parlato con l’avvocato della famiglia, che è stato il primo a conoscere il risultato e l’attesa per la famiglia era finita.

E per concludere:

Oltre a questo test, il materiale genetico era stato confrontato con altre madri che hanno riconosciuto come loro figlia Olesya. Anche loro conoscono già i risultati. Non volevamo in alcun modo ferire i sentimenti di nessuno, abbiamo fatto i confronti con quelle famiglie che a loro volta hanno riconosciuto Olesya come possibile parente ed è importante per loro conoscere la verità non meno di quanto lo sia per una madre italiana. Noi, come i media in Italia, ci occupiamo solo della storia ma tutte le decisioni vengono prese da Olesya e dai suoi rappresentanti legali. Grazie, ciao

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