E’ morta Rosa Russo Iervolino. Ex ministra e sindaca di Napoli

E' morta Rosa Russo Iervolino, aveva 85 anni
rosa russo iervolino

La famiglia di Rosa Russo Iervolino ha smentito la notizia della sua morte. L’ex ministra sta bene e si trova nella sua casa a Roma ( leggi qui per approfondire).

È morta Rosa Russo Iervolino, aveva 85 anni, era nata il 17 settembre 1936, a Napoli, tra pochi giorni avrebbe compiuto 86 anni. Ci lascia una donna che ha fatto la storia della politica italiana con il suo impegno e i ruoli che nel corso degli anni, ha ricoperto. Qualche mese fa le sue ultime apparizioni in pubblico: aveva partecipato a un incontro di donne, per la sua terra, la Campania. Da tempo però non era più nelle condizioni di camminare e veniva aiutata da chi le stata accanto.

Nella carriera di Rosa Russo Iervolino, tutto l’amore per la sua terra. È stata per due volte sindaco di Napoli ma nella sua lunga carriera politica, iniziata nella Democrazia Cristiana, aveva ricoperto numerosi incarichi di rilievo. È stata prima donna ministro degli Interni, è stata ministro dell’Istruzione ed è stata la prima donna ad essere presa seriamente in considerazione durante le elezioni per la Presidenza della Repubblica.

Addio a Rosa Russo Iervolino

In una intervista di qualche anno fa al Corriere, nella sua casa di Roma aveva raccontato qualcosa del suo passato e della sua famiglia: “La vede questa casa? Ecco, questa era la casa di mamma e papà, che la tirarono su con una cooperativa di parlamentari. Mamma e papà erano una delle cinque coppie dell’Assemblea costituente. Un’altra era composta da Rita Montagnana e dal marito Palmiro Togliatti, prima che questi si mettesse con Nilde Iotti; e poi c’erano altri due comunisti, Nadia e Velio Spano. Sono figlia di due parlamentari della Dc e nipote di un senatore della Südtiroler Volkspartei, zio Guido De Unterrichter, fratello di mamma.

E ancora: “Per anni, assieme alle famiglie di tanti altri eletti all’Assemblea Costituente e parlamentari delle prime legislature, non potevamo permetterci neanche una casa in affitto. Non si sorprenda, succedeva a tutti. L’Assemblea costituente era composta da persone che erano state vessate, anche professionalmente, durante il ventennio precedente. Mio papà Angelo, antifascista figlio di una famiglia poverissima, era stato espulso dall’ordine degli avvocati. Non avevamo niente.” Ma da quel niente, è nata la sua passione per lo studio, anche lei avvocatessa come suo padre e poi per la politica.

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