Un boss di San Basilio è la chiave nelle indagini per l’omicidio di Luca Sacchi: arrestato anche il suo ex compagno Giovanni Princi

C’è la svolta tanto attesa per quello che riguarda l’omicidio di Luca Sacchi, freddato la sera del 23 ottobre 2019 a Roma, davanti un Pub a pochi passi dal parco della Caffarella. E a rivelare i dettagli delle nuove misure cautelari è il giornale Open di Enrico Mentana. Sul sito si legge la ricostruzione dei fatti accaduti quella notte. Per arrivare a mettere insieme i tasselli gli inquirenti hanno tenuto sotto controllo un piccolo boss del mondo dello spaccio di San Basilio. Sarebbe lui la persona che ha fornito la pistola a Valerio del Grosso, per il quale è stato confermato l’arresto. Sarebbe finito anche lui in manette, arrestato per aver fornito l’arma del delitto. E in questa vicenda, anche un altro ragazzo finisce in manette. E’ Giovanni Princi, ex compagno di liceo di Luca. Un amico che, a detta dei genitori, Luca aveva perso di vista per lungo tempo ma con il quale, negli ultimi 5 mesi, aveva riallacciato un rapporto.

Per Anastasiya ci sarebbe l’obbligo di firma

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Ma torniamo alla indiscrezioni di Open che rivelano quello che sarebbe successo la sera in cui Luca è stato ucciso. Princi e Anastasiya avrebbero appuntamento per una importante compravendita di droga. Del Grosso sarebbe andato a controllare se davvero i ragazzi dell’Appio avevano i soldi per pagare la merce. Vedendo i soldi Valerio del Grosso avrebbe perso la testa. Ed è qui che ci sarebbe la telefonata che incastra il giovane. Il ragazzo avrebbe chiamato il pusher che avrebbe dovuto fornire la droga da vendere e gli avrebbe suggerito la sua grande idea: prendersi i soldi senza però dare la merce agli acquirenti.

Avrebbe quindi chiesto a questo pusher di dargli un’arma. Del Grosso e Pirinio sarebbero quindi tornati indietro a prendere questa pistola. Secondo questa ipotesi però Anastasiya avrebbe in parte detto la verità: la rapina ci sarebbe stata, lei però non avrebbe spiegato la natura di questa rapina. Non avrebbe detto che era lì ad aspettare la consegna di droga.

La domanda resta: perchè Luca era in quel posto? Cosa sapeva ? Le intenzioni di Del grosso non prevedevano un omicidio ma Luca avrebbe reagito, forse per difendere la sua fidanzata, difficile a dirsi visto che probabilmente era anche più lontana. Nelle prossime ore gli investigatori daranno forse maggiori dettagli per mettere insieme tutti i tasselli di questa vicenda.

Il pusher di San Basilio, secondo quanto emerge questa mattina sarebbe stato arrestato per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata e detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo. Questi i reati per i quali è stato arrestato un 22enne, accusato di aver procurato a Valerio Del Grosso e a Paolo Pirino .

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